Esplorando Lo Stivale: Stresa #6

Redatto, assemblato e curato: Samuel Tavoletti

Collaborazioni: Manuel Berardinucci, Noemi Mascioli, Silvia Panfili

Storia

Il comune di Stresa ha origini remote, tanto da essere attraversato, al tempo della Roma Antica, dalla Via Severiana Augusta, che congiungeva Mediolanum (antico nome di Milano) al Verbannus Lacus (Lago Verbano o Maggiore) e da lì al Sempione. 

La prima fonte storica che cita l’esistenza di Stresa è una pergamena del 998, nella quale il luogo viene chiamato Strixia, mentre nel 1220 compare come Strexia e infine Stresa. 

Negli anni si vedrà sviluppare, in questa località, la fiorente attività della pesca e dal 1800 in poi, anche quella del turismo. 

Compiendo un ampio salto temporale, nel 1935, Stresa sarà sede di un accordo politico e militare tra Italia, Francia e Regno Unito in funzione anti-tedesca, poi disatteso.

 Dal 3 al 6 giugno del 2004 questa città ospitò la cinquantaduesima riunione del misterioso Gruppo Bilderberg.

(Stresa, 1908)

Economia e politica

Il paesaggio mozzafiato, la tipicità del borgo millenario e i numerosi luoghi d’interesse hanno reso Stresa un’importante meta di villeggiatura che vede, dunque, nel turismo una risorsa fondamentale, sin dal 1800.  

Riveste poi particolare importanza, specialmente per le Isole Borromee (facenti parte del territorio comunale) site nel Lago Maggiore, la pesca lacuale, messa in atto, ancora, con i tradizionali metodi dei pescatori locali.

(Isola dei Pescatori)

Attrazioni

Descritta da Hemingway come “Dipinta nei colori e nell’atmosfera inconfondibile dell’autunno sul lago Maggiore” nel suo libro “Addio alle Armi”, Stresa è riuscita a far innamorare anche uno degli scrittori più famosi al mondo, il quale, dopo esser sbarcato a Genova nel 1948, ci ritornó una seconda volta.

Nota per la varia e vasta offerta culturale e per i suoi suggestivi panorami, questa cittadina, infatti, non è un solo e semplice comune ma è definita come la “Perla del lago Maggiore”.

Naturalmente, durante la vostra vacanza a cinque stelle, dovete recarvi assolutamente sulle rive del lago Maggiore.

Questo lago è capace di regalarvi visioni indimenticabili e un’atmosfera calma ed accogliente.

Inoltre, se volete tornare indietro nel tempo nella belle époque, siete nel posto giusto.

Capaci di regalarvi emozioni indescrivibili, le isole Borromee, che prendono il nome dalla famiglia Borromeo, saranno la prossima tappa del nostro viaggio.

Borromeo reclutó i migliori architetti e i più bravi giardinieri del ‘500/’600 per trasformare due delle tre isole in vere e proprie opere d’arte.

Fra ville nobiliari e antiche dimore, non potete mancare il centro urbano del piccolo comune.

Tra le più belle ville di questa zona troviamo la magnifica Villa Pallavicino, costruita nel IXX secolo e caratterizzata dalla presenza dell’affascinante parco zoologico.

Quest’ultimo è composto da viali coronati da alberi e arbusti e ospita tantissimi animali, tra cui canguri, daini, zebre e lama. 

Per concludere la nostra vacanza, non potete andarvene senza aver fatto un bel giretto sulla funivia di Stresa, per arrivare sulla cima dell’alto Mottarone (1491m).

Sulla vetta di questo monte, potrete godere di un’attrezzatissima località sciistica e di un’incantevole vista sul Lago Maggiore.

Tour culturali, gite in barca sul bellissimo lago, monti, moda, artigianato ed eventi di ogni genere in tutto l’anno, rendono Stresa una delle cittadine più affascinanti e misteriose di tutta Italia.

(Lago Maggiore) 

Miti e leggende

Il Lago Maggiore, che bagna le coste del comune di Stresa, è stato, nel corso degli anni, cornice di leggende e miti che lo rendono, come tanti altri in Italia, un luogo misterioso e affascinante. Una delle storie che hanno contribuito alla costruzione di tal fama, è quella che fornisce una romantica spiegazione alla presenza dei ruscelli, visibili sia dalle coste che dal lago, che scendono dalla cima del Monte Capio. Secondo la leggenda, secoli or sono, in cima alla montagna viveva la Regina delle Nevi. Quest’ultima era dotata di una bellezza fuori dall’ordinario e, tuttavia, viveva in totale solitudine, poiché circondata da dirupi e natura ostile e selvaggia, che impediva a qualsivoglia uomo di avvicinarla. Un giorno però, un coraggioso cacciatore innamorato, decise di sfidare la sorte e tentare di raggiungere la bella Regina. Egli cadde in dirupo, perdendo la vita nell’impresa, accompagnato dalle lacrime della donna che era speranzosa, finalmente, di veder finita la sua solitudine. Le lacrime, tanto intense e persistenti, si trasformarono nei ruscelli, ancora oggi osservabili.

(Lago Maggiore)

Piatti tipici

Stresa, un comune Piemontese, famosa per le sue tre bellissime Isole. Proprio in una di queste ultime sono nate “le margheritine”, non il classico e conosciuto fiorellino “m’ama non m’ama”, bensì un semplice ed elegante dolce che prende il nome di una importante Principessa. 

Il comune, oltre ad elagire un’ottima vista ai suoi visitatori, offre una lunga storia di cultura e di gustosi piatti.

Leggende e sapori che si uniscono per dare vita a straordinari successi:  

nel 1857, in occasione della prima comunione della Principessa Margherita, il pasticciere Piero Antonio Bolongaro preparò dei normali biscotti tondi fatti di uova, burro, farina, fecola, vaniglia e limone. I pasticcini vennero regalati alla piccola nobile e diventarono già dal primo morso i suoi preferiti, tanto da proclamarli, quando divenne Regina, dolci tradizionali del loco da donare ogni anno al ricevimento di Ferragosto della Casa Reale.

Stresa, regina del Lago Maggiore, ogni mattina accoglie i suoi abitanti con un ottimo caffè accostato da un friabile e delicattisimo biscotto. 

Quando viene detto :”una colazione da principessa”.

(Le Margheritine)

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