Una passeggiata con … Caio Giulio Cesare Mussolini, candidato alle europee con Fratelli d’Italia

di Manuel Berardinucci


Caio Giulio Cesare Mussolini, oggi candidato per le elezioni europee tra le liste di Fratelli d’Italia, è stato dirigente di Finmeccanica e ha avuto esperienze nella marina, oltre ad essere nipote di Benito Mussolini. 

Buonasera. Lei ha vissuto parecchi anni all’estero. Che percezione hanno, fuori dai nostri confini nazionali, della figura di Benito Mussolini e quanto, il suo cognome, ha portato verso di lei un atteggiamento piuttosto di un altro, rispettivamente all’estero e in Italia? 

All’estero all’inizio c’é sempre un po’ di diffidenza. Ma passato il momento iniziale, business as usual. Alla fine ti valutano per come lavori, per quello che sei e per cosa fai, non certo per la tua carta d’identità. Un giorno accadrà anche in Italia. 
 
Oggi corre per la carica di parlamentare europeo nelle liste di Fratelli d’Italia. A cosa è dovuta la scelta di scendere in campo e di farlo al fianco di Giorgia Meloni?

Conosco Giorgia da tempo. Ha a cuore l’Italia da sempre e come nessun altro. Nella mia vita ho sempre servito l’Italia, così la scelta di Fratelli d’Italia per me é stata naturale. L’Italia prima di tutto per noi é un valore antico, non una scoperta recente. 
 
Quali sono, tre battaglie concrete, per le quali lei promette di lottare presso il Parlamento Europeo?

Difesa dell’interesse nazionale, una politica agricola più attenta alla nostra unica biodiversità e alle eccellenze italiane e poi rivedere il bail-in che penalizza l’Italia, come ci ha ricordato anche Bankitalia. 
 
Tanti elementi accomunano Fratelli d’Italia e la Lega. Cosa, invece, vi distingue e dovrebbe portare un cittadino a preferire il partito di Giorgia Meloni?

La storia, i valori, l’amore per l’Italia. Bisogna essere sempre felici quando le proprie idee si affermano anche altrove. 
 
Il suo obiettivo, è quello del suo partito, è quello di modificare radicalmente l’Unione Europea. Nel caso in cui si dimostrasse un’impresa impossibile. Come si, Lei, porrebbe nei confronti di un’ItalExit? 


I
talExit mi pare un’opzione alquanto remota. Diciamo che é più uno scenario di fantapolitica che piace ai giornalisti piuttosto che una possibilità concreta. 

Infine. Di poche ore è la notizia dei ristoratori di Conselve nel Padovano, che, una volta conosciuta la Sua identità, hanno deciso di annullare la prenotazione che aveva effettuato, con un circolo locale di Fdi, per presentare un libro e discutere di dottrina fascista. Come ha reagito alla notizia e soprattutto al fatto che, discutere di un tema facente parte la nostra storia, faccia ancora così tanta paura nel nostro Paese? 
Quanto ai fatti di Padova, io sono a Napoli. Sono candidato al Sud. É l’ennesima polemica montata ad arte. Mi dispiace solo che tutto questo odio social abbia danneggiato un onesto ristoratore. 

La ringrazio.

Saluti e buon lavoro.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *