Un paese che ha veramente bisogno di crescere

di Paolo Muttoni.

I dati parlano chiaro: l’Italia non cresce seriamente da 20 anni. Ovviamente possiamo disquisire sul perché questi dati siano usciti proprio adesso che i giallo-verdi sono al governo, ma non è questa la sede per farlo.

L’età media avanza, il lavoro diminuisce, le infrastrutture sono sempre più fatiscenti, la spesa pubblica aumenta, le tasse sono una spada di Damocle sulla testa di ogni singola persona. È la plastica descrizione di quello che l’Italia è e continuerà ad essere se non si mette un freno.

L’età media avanza perché le coppie fanno sempre meno figli, non per colpa della arrivo delle televisioni in ogni camera degli italiani, semplicemente perché un figlio costa. Costo non solo economico, ma anche sociale dato che un figlio ad una neo mamma può costare il posto di lavoro e quindi questa prospettiva porta le coppie ad accantonare l’idea di Famiglia, le culle si svuotano e la case di riposo aumentano. Poi è chiaro che la spesa previdenziale si mangia una bella fetta di spesa pubblica.

Il lavoro è la mannaia di ogni governo. Purtroppo non bastano i decreti con dei bei nomi per farlo ripartire, il lavoro bisogna crearlo ed incoraggiarlo dai fianchi, cercando di mettere gli imprenditori in parità di condizione rispetto ai competitori stranieri.

Le infrastrutture, e qui c’è materiale per scrivere un libro intero. Purtroppo basta dire che per fare un’opera nel nostro paese porta via 20 anni, non si possono avere questi tempi decisionali. Non è sano un paese in cui si parla ancora della TAV, opera di fine anni 90; in un paese normale oggi staremmo qua a dire i benefici che la TAV ha portato.
Io sogno un governo che dopo aver diminuito la burocrazia e le tasse, si alzi la mattina e dica: “bene signori, oggi facciamo un piano di investimenti, serio, da 100 miliardi, con cui noi costruiamo ferrovie, strade, autostrade e ammoderniamo quelle esistenti”.

E il deficit e la spesa?! Chiaro che il nostro paese non si può permettere di mettere 100 miliardi di spesa in più a random. Però se il governo abbassa le tasse, diminuisce la forbice burocratica e mette in mostra un vasto piano infrastrutturale, si dimostra solido e coerente agli occhi degli investitori. E a quel punto possiamo fare anche il 20% di deficit, tanto è in spesa per investimenti.

Ovvio che un governo che attua queste politiche deve avere una prospettiva di 20 anni, non di 20 settimane.

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