Esplorando Lo Stivale: Notre Dame (EDIZIONE SPECIALE)


Redatto, curato e assemblato: Samuel Tavoletti
Collaborazioni: Manuel Berardinucci, Noemi Mascioli, Silvia Panfili

Tutta la squadra di Esplorando lo Stivale esprime un grande dolore per quanto successo ieri alla Cattedrale di Notre Dame.

Questo sentimento unitario è la pura conseguenza dell’appartenenza ad un popolo magnifico, il Popolo Europeo.

Di fatto, la nostra decisione è stata quella di attuare una piccola e dovuta eccezione al format della rubrica, formando “Edizione Speciale – Notre Dame”.

Questa edizione speciale andrà a scorgere il monumento più visitato d’Europa con l’obiettivo di valorizzarlo in tutti i suoi aspetti ed il fine di aprire una valvola di sfogo che ci faccia rasserenare, in linea con le caratteriste della nostra squadra.

Storia

Il 16 aprile 2019 sarà una delle date che ci segnerà per sempre, sia per noi cittadini europei che per tutto il mondo.

Notre-Dame non è solo una cattedrale che è andata in fiamme, ma anche un pezzo di inestimabile valore che è andato quasi del tutto perso, distruggendo un periodo della nostra storia.

I lavori per la realizzazione di Notre-Dame cominciarono nel 1163. Sul medesimo sito sorgeva in passato un tempio sacro dedicato a S. Etienne.

La cattedrale, la quale è l’unica in stile gotico ad avere archi rampanti al suo interno, fu edificata grazie all’intervento finanziario sia della Corona che della Chiesa francese e fu oggetto di diversi interventi stilistici ed architettonici a partire dal Rinascimento.

Dopo esser stata restaurata, sotto il volere del Re Luigi XVI, e devastata dalla Rivoluzione francese, nell’Ottecento la popolazione francese si pose l’obiettivo comune di riportarla allo stile medievale originale e venne consacrata ufficialmente il 31 maggio 1864.

856 anni di storia raccontati in un solo monumento, così imponente da essere stato dichiarato Patrimonio dell’Unesco, sono andati in fiamme e sarà un colpo duro da affrontare per tutti noi.

Significato simbolico

Notre Dame di Parigi stanotte ha bruciato e con lui il cuore dell’Europa. L’imponente cattedrale non rappresenta meramente un luogo di adorazione per la cristianità o il simbolo della capitale francese, per quello vi è la Tour Eiffel. Notre Dame è il fulcro dell’Europa. Ne è la proiezione gigantesca della storia (la cattedrale è stata sfondo di importanti matrimoni reali, dei funerali di Stato a Charles De Gaulle, dell’incoronazione di Napoleone Bonaparte nel 1804, del suicidio di Dominique Venner, ed è stata silente testimone di tutti quegli eventi che, partendo dalla Parigi, si sono irrorati per tutta l’Europa, in primis la Rivoluzione Francese), della tradizione, che senza dubbio affonda nella cristianità e che comprende tutti quei valori che oggi si propagandano dandone accezione anticristiana (la laicità stessa, è un principio affermatosi in Occidente grazie ad una religione che pone il libero arbitrio come fondamentale) e della grandiosità artistica ed architettonica (perché non possiamo negare che, pur da un punto di vista meramente estetico, Notre Dame è un gioiello di bellezza e arte, le quali hanno contribuito a forgiare lo spirito europeo).  La veridicità di quanto espresso è dimostrata dal comune dolore provato in queste ore dai popoli d’Europa, al netto di qualche imbecille che non sa uscire dalla  diatriba politica e/o religiosa, inesorabilmente fratelli… Fratelli litigiosi, dispettosi, talvolta ingiusti e rancorosi, ma pur sempre fratelli. La cattedrale brucia come l’Europa, ancora incapaci di darsi una forma politica degna e che sia, al contempo, capace di preservare le identità e sovranità nazionali, pur collaborando in nome dello spirito Europeo e riscoprendo, innanzitutto, le proprie origini, che sono in attesa di essere ritrovate, poiché “le radici profonde non gelano”.  E allora mi affido, con speranza e preghiera, alle immagini quasi miracolose del crocifisso salvato. L’Europa riparta da quella Croce e dal comune dolore dei suoi popoli. Le imminenti elezioni europee sono importanti, senza dubbio, ma, ahimè, i metodi democratici sono utili e indispensabili, ma non sufficienti a ridare vita ad un Continente dalla millenaria tradizione che, solo di recente, ha abbracciato le tesi democratiche (salvo qualche breve spruzzo nel corso dei millenni). Senza rigenerare lo Spirito d’Europa, nessuna elezione potrà mutare qualcosa.

Architettura

Uno dei simboli più belli della Francia e dell’Europa, con anni e anni di storia e di continue modifiche di miglioramento, venuta giù in poche ore.

Uno degli edifici più caratteristici dello stile gotico, un esempio di stile e ingegneria per tutti gli architetti da sempre.

La Cattedrale di Notre Dame di Parigi fatta costruire dal vescovo Maurice de Sully nel XII secolo per dedicarla alla Madonna Nostra Signora.

La grande chiesa si sviluppa su un isolotto al centro della città di Parigi e si presenta in forma di croce Latina. Essa mantiene ancora segni ed elementi di origine romanica, infatti, le sue navate non risultano slanciate e luminose poiché è stata edificata sulla base della vecchia basilica di Saint Denis.

La sua bellezza e la sua originalità, acquisita dai grandi artisti nei vari secoli, l’hanno resa il luogo di culto più ammirata e famosa in tutto il mondo.

L’ingresso, nonché la facciata principale dell’enorme chiesa, è rivolta ad ovest ed e suddivisa da cornicioni in quattro livelli:

– In basso compaiono tre portali di notevoli dimensioni, quello centrale molto più grande, chiamato il portale del Giudizio Universale e i due laterali, più piccoli chiamati Il Portale di Sant’Anna a sud e il portale della Vergine a nord. I portali, ogivali e strombati, si alternano a contrafforti quadrangolari, decorati da una nicchia e dalla presenza di sculture (Santo Stefano, L’Allegoria della Chiesa, L’allegoria della Sinagoga e San Dionigi) .

– Al di sopra dei portali abbiamo la Galleria dei Re, costituita da ventotto statue dei Re di Giudea separate da colonnine.

– Più in alto si trova una grande rosa (di diametro 9.6 m) e ai lati due bifore, realizzate con vetrate policrome e preceduta da una balconata (La galleria delle Chimere) con balaustra. Davanti ad essa, è presente una statua della Vergine Maria con il bambino, affiancata da due angeli.

– In ultimo, lateralmente, abbiamo le due torri campanarie a pianta quadrangolare

Entrando, notiamo all’instante la vastità della cattedrale.

Le sue cinque navate, la prima, quella maggiore è alta 32 metri e larga 12 e a sua volta si articola in cinque campate coperte da volte a crociera. Queste ultime sono divise da pilastri in forme differenti: I pilastri più vicine al transetto, a differenza di quelli dell’abside e del coro, sono più antichi e sono di forma cilindrica. 

Lungo le navate esterne, vi sono diverse cappelle, ricavate nello spazio tra i contrafforti.  Le cappelle sono quattordici, sette per lato, a pianta quadrangolare; sono coperte con volta a crociera a quattro vele e illuminate da una bifora o quadrifora.

Miti e leggende

Numerosi sono i miti e le leggende sorti intorno a Notre Dame. Uno di questi davvero bizzarro, accomunerebbe addirittura Satana, ad uno dei luoghi più noti della cristianità. Nel XIV venne affidata la produzione delle serrature e cerniere al giovane fabbro Biscornet. Ma egli, dopo essersi reso conto, dell’ingente mole di lavoro e della grandezza spropositata delle serrature rispetto alla sua fucina, richiese aiuto niente di meno che al Diavolo! Gli vendette la sua anima, recandosi nei bassifondi dell’Ile Saint Louis a cercarlo, in cambio dell’aiuto nella produzione affidatagli. Il giorno dell’inaugurazione le serrature non scattarono e fu impossibile, se non dopo esorcismi con tanto di acqua santa, accedere alla Cattedrale. Ad oggi, solo la porta laterale sinistra conserva le serrature originali e, secondo la leggende, demoniache. La storia si diffuse per via della grandiosità e la precisione dell’opera di Biscornet, allora ritenuta irrealizzabile dall’essere umano.

Turismo ed economia

 La Cattedrale di Notre Dame è, certamente, uno dei più importanti luoghi d’interesse della capitale francese che hanno portato Parigi ad essere una delle mete turistiche più ambite, con circa 28 milioni di turisti annui, risultando la città più visitata al mondo. In particolare Notre Dame ha una media di 13 milioni di visitatori annui, superando addirittura la Tour Eiffel!

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