Gestione della politica locale: intervista a Leonardo Bindi, candidato sindaco di San Leo.

di Stefano Polidori.

Leonardo Bindi, classe 1976, imprenditore laureato in ingegneria elettronica, è il candidato sindaco della lista “Progetto Comune” nel comune di San Leo (RN), antico borgo appenninico che fu capitale del Regno D’Italia tra il 962 e il 964 sotto Berengario II.

Ho voluto realizzare questa intervista con lui per comprendere e far comprendere alcuni aspetti dello stupendo scenario della politica locale e della gestione di piccoli comuni appenninici come San Leo,con le loro problematiche e i loro bisogni.

“Buona serata signor Bindi,iniziamo con una domanda abbastanza soft: quali sono le principali differenze tra politica locale e politica nazionale? Ambisce in futuro a qualche ruolo anche in quest’ultima in futuro?”

“No no (sorride, ndr), per ora sono concentrato sul far bene per la comunità di San Leo, dopo 5 anni fra i banchi dell’opposizione e 5 in giunta come vicesindaco. Le differenze ci sono,in quanto ogni località ha sue caratteristiche e suoi bisogni particolari, che solo a volte coincidono con i temi magari più mainstream trattati a livello di politica nazionale”

“Spopolamento e invecchiamento della popolazione opprimono spesso i piccoli centri montani, con comuni che spesso ricorrono a soluzioni drastiche come la vendita di immobili a prezzi irrisori. Lei cosa pensa di fare per arginare il problema?”

“L’Appennino è la spina dorsale del nostro Paese, quindi il problema va assolutamente risolto. A San Leo, che è situato a metà fra zone montuose e pianeggianti, il problema è meno accentuato,specialmente nella parte bassa, ma per ovviare al problema la nostra lista propone incentivi fiscali sulla residenzialità e l’acquisto di immobili, oltre ad un incentivo ulteriore,oltre a quello statale, alle ristrutturazioni. Abbiamo già effettuato un catalogo di 800 immobili che ha permesso di non perdere la cubatura degli immobili, per poi ricostruire o rivendere il terreno edificabile.

La sua è una lista abbastanza giovane,quindi lei avrà sentito parlare del fermento fra i giovani e del loro recente interesse per l’ambiente. San Leo e un po tutto il Montefeltro hanno inoltre un territorio spettacolare,cosa intende quindi fare per preservare quest’ultimo e gli abitanti dall’inquinamento?”

“La qualità dell’aria e una sana alimentazione sono alla base del benessere e della salute dei cittadini, per questo sarà misurata costantemente la qualità dell’aria e si interverrà dove necessaria per riportare la qualità a standard salutari. Si valuterà un sistema più puntuale di raccolta dei rifiuti,magari con metodi porta a porta,di cui si discuterà con gli altri appartenenti all’Unione dei Comuni. La tassa rifiuti sarà adeguata a ciò che le singole famiglie produrranno e monitoreremo con fotocamere chi inquina e scarica rifiuti in maniera illecita, oltre a incentivare corsi di educazione ambientale nelle scuole.”

“Abbiamo accennato all’Unione dei comuni, spieghiamo quindi in cosa consiste questo ente, e dia una sua opinione su di esso”

“L’Unione è un ente di secondo livello che gestisce servizi per nome e per conto dei comuni che ne fanno parte.

Quando realmente abbassa i costi è utile, ma deve essere composta da comuni omogenei per territori e popolazione, altrimenti risulterà dannosa, creando carenze di servizi e difficoltà ad assumere un numero adatto di impiegati, operai e così via.

“Rimaniamo sul tema carenze: tantissimi comuni, spesso estesi ma con pochi abitanti, vivono situazioni di difficoltà enorme, ad esempio Casteldelci, nel territorio della Valmarecchia.”

“Si, ed urge una legge nazionale sui comuni estesi ma poco abitati, intervenendo sulla fiscalità centrale. Lo Stato deve intervenire su ciò che il comune non riesce ad ottenere dagli introiti derivati dalle tasse, che non bastano.

Anziché fare dei decreti Salvaroma, destiniamo dei contributi a questi comuni, che forniscono acqua e materie prime anche a zone più popolose, e non possono essere abbandonati a se stessi.

“Tema alleanze e coalizioni: spesso se ne vedono di strane, con liste appoggiate sia dalla destra che dalla sinistra e che fanno storcere il naso a qualcuno: cosa ne pensa?”

“Personalmente, non ho chiesto ai miei candidati la loro appartenenza politica, perché è più utile creare un gruppo affiatato di amici che vogliano impegnarsi per il bene della comunità.

Non esistono in questo caso alleanze tra partiti ma alleanze fra uomini che si mettono al servizio della comunità per aumentare il benessere di tutti.

Le persone le scelgo in base alla loro conoscenza e alle loro competenze sul territorio.”

“Ha qualcosa da dire ai suoi sfidanti?”

“Rispetto per tutti,paura di nessuno. Sono contento che così tante persone abbiano a cuore il nostro territorio, ma prima di poter ambire a governarlo dovranno fare molta esperienza tra i banchi dell’opposizione, come feci io.

“Allora la ringrazio e in bocca al lupo”

“Crepi, grazie a te”

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