Elezioni Comunali a Pescara: parola ai candidati. Intervista a Domenico Salerno

Di Manuel Berardinucci

Domenico Salerno è candidato, in vista delle elezioni che si terranno il 26 maggio, come Consigliere comunale di Pescara, nelle liste di Fratelli d’Italia.

Buongiorno Domenico! Perché barrare il simbolo di Fratelli d’Italia, ad oggi?

Barrare il simbolo di Fratelli D’Italia perché è un partito che ha fatto della coerenza la sua bandiera, continuando a sostenere gli stessi valori di destra che da sempre lo distinguono, senza seguire il vento e le mode.

Perché scrivere Salerno?

Scrivere Salerno, perché non vivo di politica, ma la faccio per passione, ho un lavoro e uno stipendio dignitoso e non ho bisogno di fare il consigliere per denaro. Sto in politica perché ci credo da quando avevo 14 anni.

Come e quando è nata la tua passione per la politica?

Io ho iniziato a fare politica nel 1987, a 14 anni, come ho già detto, nel giovanile del Movimento Sociale Italiano a Pescara. Per vari motivi ho girato l’Italia e sono stato un periodo di tempo a Roma, dove ho continuato la mia militanza. Mi sono smarrito allorquando Alleanza Nazione confluì nel Popolo della Libertà e con Fratelli d’Italia ho ritrovato l’entusiasmo di fare attività partitica.

Tre proposte concrete per migliorare la qualità della vita dei cittadini pescaresi?

Il primo tema è la sicurezza. E’ infatti andata peggiorando negli anni, i reati minori aumentano, seppur non denunciati, proliferano stupri e omicidi. Il secondo è il turismo. Pescara deve essere in grado di attirare le masse turistiche, migliorando la qualità ambientale: sanare il fiume e il mare. Successivamente organizzare eventi, non necessariamente legati a grandi nomi, ma iniziative particolari e, soprattutto, scandite su più giorni. Infatti spendere 500.000 per il concerto di J-Ax la notte di Capodanno, per vedere tantissime persone arrivare la sera e andarsene via la mattina seguente, non porta quasi nulla di positivo all’economia locale, se non ad una piccola parte della città, che è sempre la stessa e cioè quella vicina a Piazza Salotto. In terzo luogo il commercio. Attualmente in mano alle grandi catene, che però devono essere affiancate dal commercio tradizionale e medio-piccolo, il quale deve essere aiutato dagli sgravi che il Comune potrebbe effettuare.

Perché Carlo Masci sarebbe il miglior sindaco per Pescara?

Carlo Masci ha uno spessore culturale almeno pari a quello di tutti gli altri candidati sindaci. A differenza di altri, riesce ad unire la coalizione di centrodestra, facendo da collante per la varie anime presenti in esso. Sicuramente porterà avanti con competenza il programma per governare al meglio la città.

Grazie e buona giornata!

Anche a te!

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