Un caffè con… Margherita D’Urbano. Candidata alle europee con Fratelli d’Italia

Di Manuel Berardinucci

Margherita D’Urbano, giovane donna pescarese, si candida nelle liste di Fratelli d’Italia, in vista delle Elezioni Europee che si terranno il 26 maggio.

Buongiorno!

Buongiorno a te.

Direi di cominciare, considerando gli impegni che comporta una campagna elettorale che è, ormai, ai suoi sgoccioli. Allora… a cosa è dovuta la scelta di candidarsi come europarlamentare e perché proprio con Fratelli D’Italia?

Non mi appartiene la terzietà: non sono una di quelle persone che giudicano stando ferme. Non mi interessano le rendite di posizione. Io credo che sia giusto elaborare, proporre, fare. La politica progetta il futuro. Ma adesso non risponde alle necessità. E quindi, candidarsi per cambiare le cose. È FdI, con la sua anima di destra screziata di modernità, che attraverso le sue proposte, rappresenta il futuro possibile. Ed oggi, le Elezioni Europee, rappresentano la nostra possibilità. Una nuova Europa è l’unica possibilità per competere con le sfide globali che ci attendono. 

Perché gli elettori di Fratelli d’Italia, dovrebbero scrivere D’Urbano dopo aver barrato il simbolo del partito?

Perché non ho paura. Perché conosco il valore della politica. Perché posso essere l’interprete della voglia di cambiare. 

Lei è candidata nella circoscrizione Sud. In che modo, a livello europeo, si potrebbe contribuire ad una rinascita del Meridione d’Italia?

Per far rinascere il meridione c’è bisogno di far ripartire l’economia. Come: derubricando a complementare la burocrazia, ora necessaria compagna di viaggio di ogni impresa economica. Velocizzando procedure e investendo fondi europei in una progettualità industriale di respiro strategico, che punti sugli asset del territorio; turismo, dove e possibile; densificazione infrastrutturale, dove necessario, per ridare slancio alle realtà industriali già esistenti.

Una battaglia per cui, con forza, promette di battersi presso il Parlamento Europeo?

Una battaglia del programma a cui tengo molto è quella contro la finanza speculativa e la distorsione dell’euro. Il sistema bancario dopo l’introduzione dell’euro ha fatto fare affari ai cittadini e alle imprese o li hanno condannati ad avere la peggio? Sicuramente per l’Italia la seconda, dove ogni italiano ci ha rimesso 4.000€ l’anno a differenza invece, per esempio, dei tedeschi che ci hanno guadagnato in media 1.300€ l’anno. Visto, quindi, che l’euro è stato un grande affare per alcuni Stati e un pessimo per altri, combatteremo per misure compensative tra gli stati avvantaggiati dalla moneta unica e quelli, come l’Italia, penalizzati da questa. Serve una radicale riforma della Banca Centrale Europea, serve ribadire la natura pubblica di Bankitalia e delle riserve auree, bisogna rivedere radicalmente le regole bancarie europee affichè il sistema bancario sia uno strumento di sostegno alle imprese e alle famiglie e non al servizio della finanza speculativa.

Identikit del Presidente della Commissione Europea ideale, per lei e il suo partito?

Un politico con una visione strategica, cosciente della tradizione europea, della sua storia, della cultura del vecchio continente. Capace con etica e coraggio di riportare al centro del messaggio politico un progetto di Europa dei popoli, non dei burocrati.

Immigrazione: cosa chiedere all’Unione Europa?

 Essendo le frontiere esterne europee uniche, vogliamo regole comuni. Che vuol dire, tutta l’Europa fuori dal Global Compact ONU che vuole favorire una immigrazione senza limiti. Controllo militare delle frontiere esterne e una missione europea per impedire ai barconi di partire dal Nord Africa con un blocco navale al largo delle coste libiche e la costituzione di zone sicure in Nord Africa. Fdi ha già presentato in Parlamento una risoluzione per impegnare il Governo a chiedere in Europa una missione europea per istituire il blocco navale e gli hotspot in Nord Africa. Chi entra illegalmente va rimpatriato: rendere effettive le espulsioni con accordi di rimpatrio dei clandestini e niente fondi agli Stati che non collaborano. No allo “ius soli”. Contrasto a ogni forma di neocolonialismo in Africa, vera causa di povertà e immigrazione. La previsione di quote di immigrazione regolare solo per le nazionalità che dimostrano di integrarsi e che non creano problemi di sicurezza e terrorismo. Bene l’adozione del Governo della linea dura contro le ONG: ma la soluzione non è chiudere i porti rischiando di mettere in pericolo delle vite umane, ma far entrare le navi, sequestrarle e denunciare l’equipaggio per tratta di esseri umani e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Accoglienza solo per i veri profughi, che sono il 12%, il restante 88% sono migranti economici. Chi entra in Italia non deve più essere considerato un rifugiato fino a prova contraria, visto che il reato di ingresso e soggiorno irregolare introdotto nel TU immigrazione con la legge n°94 del 15 Luglio 2009 “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica” è ancora esistente. Chi arriva clandestinamente va trattenuto in zone adeguate fino all’esame della domanda di asilo o al rimpatrio.

Fiscal Compact: qual è la sua posizione in merito?

Un accordo approvato nel 2012, per di più non all’unanimità dei paesi dell’UE.  Il mondo è cambiato. Basterebbero queste motivazioni, per suggerire un “tagliando”. Inoltre, ritengo personalmente che imporre un tetto rigido della spesa pubblica, in casi di recessione, non farebbe che peggiorare le cose. E sono in buona compagnia.

 Ritiene realistica l’ipotesi di un centrodestra sovranista targato Fdi-Lega, con l’esclusione di Forza Italia?

Non spetta a me fare valutazioni di questo genere. In linea generale , ricordo che il cdx vince solo se unito. E FI, oggi, non è più il primo partito. 

Perché votare Fratelli d’Italia e non Lega?

Tante. Citando solo la più attuale, non seguiamo gli amici della Lega nella loro sterile politica degli annunci, supini ad una forza politica pericolosa come il M5S, schiavi di un “contratto” di governo buono solo per fare le nomine che interessano.

Perfetto! Grazie mille

A te, caro.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *