Amministrative 2019: intervista a Norma Di Pentima, candidata al consiglio comunale di Montesilvano.

di Manuel Di Pasquale.

Norma Di Pentima, classe 1975, è candidata al consiglio comunale di Montesilvano.

Come mai hai deciso di scendere in campo per queste elezioni comunali?

Perché ho avuto la fortuna di sostenere e fare la campagna elettorale alle regionali per la dottoressa Nicoletta Verì, colei che è diventata assessore alla sanità. Ho ammirato la forza e la tenacia di questa donna che si è rimessa in gioco e mi ha dato lo spunto per intraprendere questa strada.

Perché votare Lega e, soprattutto, scrivere Di Pentima?

Perché la Lega è sempre stata all’opposizione contro i governi tecnici e di larghe intese che si sono susseguiti dal 2011 fino ad oggi , è stato l’unico partito di centrodestra a votare contro il Fiscal Compact (il peggiore trattato europeo, che distrugge la nostra economia) e contro la legge Fornero. Nel nostro schieramento nessuna altra comunità politica può vantare questa nettezza di percorso. Scrivere Di Pentima perché ho dato prova della mia onestà e integrità mettendomi contro il sistema, un sistema che non ho mai condiviso e accettato e mai lo farò, un sistema che mi ha fatto perdere tutto. Un sistema che mi ha resa più forte e mi ha spinta a candidarmi, perché nessuno debba mai trovarsi nella mia stessa situazione, nessuno debba mai scendere a compromessi per tenersi un lavoro o altro. Oltre all’onestà e all’integrità le caratteristiche che mi contraddistinguono sono solidarietà e generosità verso il prossimo senza distinzione: ho dato prova anche di questo.

Parlaci delle tue proposte per Montesilvano…

I miei progetti per la collettività sono diversi. Innanzitutto il lavoro, cercando di sviluppare il turismo, visto che l’Abruzzo è una regione completa. Abbiamo tutto: mare, montagne, fiumi, laghi, borghi antichi, insomma non ci manca nulla, bisogna solo saperlo utilizzare e valorizzare al meglio. Poi, andare incontro ai commercianti, agli artigiani, alle imprese, iniziando a dare un taglio alle tasse comunali che sono costretti a pagare nonostante il periodo di crisi. Realizzare eventi culturali, teatrali, sportivi, musicali e cinofili, vorrei realizzare una comunità d’accoglienza per anziani che vivono con una misera pensione, disoccupati, divorziati e nullatenenti, aiutandoli a ripartire. Vorrei realizzare un’oasi canina e felina per i nostri amici pelosetti, con uscite guidate per scolaresche, insegnando ai bambini l’amore verso l’animale, percorsi agility, pet therapy e tanto altro. Soprattutto, un punto d’ascolto per tutti coloro che stanno passando momenti difficili, spesso anche una parola di conforto fa tanto. Insomma, vorrei essere utile nel sociale.

Cosa si può fare sul nostro territorio in materia di salvaguardia degli animali?

Per quanto riguarda la salvaguardia degli animali penso che sia giusto rispettare l’attuale regolamento comunale e poi una serie di proposte di miglioramento, come la prima citata realizzazione di un’oasi felina per il randagismo felino. Successivamente, con la cooperazione con le associazioni, delle agevolazioni per possessori di animali, magari realizzare una asl veterinaria mutuabile per chi ha reddito basso o non ha reddito oppure un veterinario mutuabile che si possa associare agli indigenti. Oltre a ciò, creare anche convivenza tra possessori e non di animali. Pure una serie di controlli per coloro che non raccolgono le deiezioni visto che poi ci vanno di mezzo sempre gli animali, mentre la loro colpa è quella di essere posseduti da proprietari incivili. Fare controlli a tutti i possessori di animali per controllare come sono tenuti, in quale stato, dove vivono, come sono trattati, cosa che non avviene e ti posso assicurare che la maggior parte di questi animali sono segregati in piccoli spazi, abbandonati a loro stessi, senza acqua né coperture, attaccati a catene, maltrattati, e questo non deve succedere perché per gli animali c’è un regolamento che li tutela: fanno parte della famiglia e come tali devono essere trattati.

In caso di mancata elezione, cosa farai?

In caso di mancata elezione continuerò a fare quello che ho sempre fatto: lavorerò. E continuerò a mettere a disposizione la mia persona a tutti coloro che ne hanno bisogno: dall’anziano, al bambino, al disoccupato, al divorziato, al bisognoso, al senzatetto, all’animale, senza distinzione.

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