Amministrative 2019: intervista a Federico Montebello, candidato al consiglio comunale di Giulianova.

di Manuel Di Pasquale.

Federico Montebello, classe 1999, è candidato al consiglio comunale di Giulianova in quota Lega.

Come è nata la tua passione per la politica?

La passione per la politica inconsciamente in me c’è sempre stata, infatti ho avuto occasione di essere eletto rappresentante di classe alle superiori per tutti e cinque ed ho collezionato anche due esperienze come candidato alla rappresentanza d’istituto e alla consulta provinciale degli studenti. L’interesse vero e proprio per la politica è nato durante il terzo superiore, nel periodo in cui stava nascendo il fenomeno Trump e in Italia era il periodo del referendum per il sì o per il no di Renzi, quindi social e giornali erano bombardati di politica e lì, quindi, mi sono interessato alla politica nazionale e non. Dopo avere osservato, studiato quali erano i programmi, gli intenti e soprattutto le personalità di ogni partito, mi sono affezionato alla figura di Matteo Salvini, che ho deciso di seguire, tant’è che il giorno dopo l’esame di maturità decisi di tesserarmi con la Lega, iniziando la militanza attiva sul territorio.

Perché barrare il simbolo della Lega e scrivere Montebello?

Perché la Lega rappresenta il futuro e il movimento giovanile è così vasto, sia in Abruzzo che non, e lo dimostra soprattutto il fatto che è ilpartito più capace a capire quali sono i reali bisogni delle persone. Scrivere Montebello perché sono un giovanissimo, ma nonostante la giovane età ho comunque una preparazione particolare dovuta sia all’esperienza scolastica di cui ho parlato prima ma soprattutto perché oltre a essere uno studente di scienze politica all’Università di Teramo, l’estate scorsa ho fatto richiesta di ammissione per la scuola di formazione politica milanese della Lega, che è stata accettata e quindi ho fatto un percorso di sei mesi presso la scuola di partito, direttamente gestita da Salvini e dai suoi più fedeli seguaci.

Proposte per Giulianova?

Sicuramente la consulta giovanile, in modo tale da poter dare la parola a tutti quanti i giovani e riuscire a interpretare al meglio quali sono le loro necessità e i loro bisogni, senza aspettare che qualcuno lo faccia per loro. Poi, per quanto riguarda il turismo giuliese, la movida, proporrei incentivi da parte del comune per quanto riguarda l’organizzazione di eventi, di concerti, di serate a tema e rendendo gratuita l’occupazione di suolo pubblico, andando ad ammorbidire quelle che sono le limitazioni di orari per la musica, per gli orari per il volume della musica. Altro punto, degli spazi per le famiglie: qui il discorso, in realtà, che è il risultato della parte di programma del decoro e della sicurezza, finalizza ad arredare spazi di verde pubblico controllati, dove le famiglie possano andare a giocare con i propri figli, senza rischiare di essere disturbate da personaggi scomodi o senza trovare residui di persone che vanno lì a drogarsi.

Il centrodestra unito, a trazione Lega, riuscirebbe a dare una svolta per Giulianova?

Sicuramente. Giulianova è una città, per sua sfortuna, da tempo di sinistra: gli ultimi 10 anni di amministrazione targata PD sono stati disastrosi e di conseguenza l’unico vero cambiamento per dare una svolta economica, politica e sociale a Giulianova è assolutamente il centro destra a trazione Lega.

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