Esplorando lo Stivale SPECIALE EUROPA – Strasburgo #14

Redatto, curato ed assemblato: Samuel Tavoletti

Collaborazioni: Manuel Berardinucci, Noemi Mascioli e Silvia Panfili

Storia

Varie sanguinose battaglie segnano la storia di Strasburgo, dove troviamo i primi cenni storici con l’occupazione all’accampamento militare romano di Argentoratae, dopo le campagne di Germanico, all’interno della provincia di Germania superiore (da cui il nome d’origine tedesca).
A partire dal IV secolo, Strasburgo fu sede di un vescovato.
Importante da ricordare è la grande battaglia nel 357, tra gli Alemanni e l’imperatore Giuliano, il quale riuscì a respingerli mentre il loro re, Cnodomario, fu fatto prigioniero.
Pochi anni dopo, nel 361, Giuliano diventa imperatore romano.
Un nuovo attacco viene sferrato nel 366, approfittando della superficie ghiacciata del Reno, e all’inizio del V secolo gli Alemanni risultano insediati nell’area oggi occupata dall’Alsazia e in una grande parte dell’attuale Svizzera.
Nel corso del V secolo la città passò dal dominio degli Alemanni a quello degli Unni e poi dei Franchi; finché nell’842 vi venne siglato il Giuramento di Strasburgo.

Attrazioni

Posto da sogno, una fusione tra la raffinatezza francese e la consistenza tedesca e un crocevia della storia europea, capace di portarvi indietro di quasi 1000 anni: ecco la nostra meta di oggi, Strasburgo, simbolo d’Europa.
Tra i must da vedere, troviamo al numero uno la maestosa “Cattedrale di Notre-Dame di Strasburgo”, come la definì Victor Hugo: “Prodigio di grandezza e legiadria”.
Fu costruita nel 1015 e gode di 142 metri di altezza grazie ai quali si può contemplare uno spettacolo straordinario sulla Grande-Ile e su tutta Strasburgo.
La facciata è considerata la più grande Bibbia del Medioevo per la straordinaria forza narrativa e simbolica e sopra il portone sono scolpiti episodi della Vità di Gesu e del Re Salomone con 14 leoni.


Al secondo posto troviamo la Petite-France di Strasburgo, per chiunque volesse passare una giornata all’insegna del romanticismo.
Le case sono rimaste quelle del 1500, con tetti spioventi, balconcini con i gerani e finestre a filo d’acqua.

I fienili e i magazzini sono stati sostituiti dai laboratori artigianali e dai negozi di souvenir e uno dei posti più popolari della Petite-France è il “Ponts Couverts” (ponti coperti).

Al terzo posto ricordiamo i Musei di Palazzo Rohan e il Museo di Arte Moderna e Contemporanea.
I primi tre musei sono delle Belle Arti, Arti decorative e il Museo archeologico.
La visita inizia dai sotterranei dove il Museo archeologico racconta la storia dell’Alsazia, dai cacciatori di mammut alla civiltà gallo-romana.
Il Museo di arti decorative racconta quali ricchezze possedessero i cardinali di Strasburgo: porcellane, sculture, quadri, vasellame; e quello di Belle Arti è uno dei più importanti d’Europa e consiste in un bel percorso dalla nascita della pittura fino al 1870.
Il secondo riprende il percorso artistico che nel Museo di Belle Arti è si ferma al 1870, offrendo un viaggio nell’arte dall’Espressionismo ad oggi.

Naturalmente, se vi si reca a Strasburgo è d’obbligo fare visita alle Istituzioni Europee, ovvero il Parlamento Europeo, il Consiglio e la Corte dei diritti dell’uomo.
La presenza di queste istituzioni è valsa a Strasburgo il titolo di Capitale d’Europa.
Il Parlamento si visita solo in gruppo e Il Palazzo d’Europa (il Palazzo del consiglio d’Europa) non è visitabile all’interno e sono aperte al pubblico solo le udienze.

Il personaggio

Il personaggio di cui oggi narreremo la breve biografia non è nativo di Strasburgo e, tuttavia, proprio in quella città ha compiuto l’opera più importante della sua vita, quella per cui verrà ricordato dalla storia. Si tratta di Claude Joseph Rouget de Lisle, militare e compositore, nato in Borgogna nel 1760. Nel periodo della Rivoluzione Francese egli era nelle Armate del Reno e, il 25 aprile 1792, mentre sostavano proprio a Strasburgo, gli fu chiesto di comporre una marcetta per l’esercito che si dirigeva a Parigi. Rouget compose La Marsigliese che, qualche anno più tardi, con un decreto del 14 luglio 1795, venne proclamata Inno Nazionale Francese.
Possiamo affermare dunque, che l’inno dei cugini d’oltralpe, trova le sue origini in Strasburgo.
Per quanto concerne Rouget, dopo la rivoluzione si ritirò a vita privata e morì in povertà nel 1836. Le sue ceneri furono trasferite il 14 luglio 1915 presso l’Hotel des Invalides a Parigini, dove sono riposte anche quelle di Napoleone.

Miti e leggende

La magnificente cattedrale di Strasburgo, esempio magistrale di gotico europeo, celerebbe, secondo la leggenda, un oscuro segreto. Tra le tantissime figure e i molti rilievi che ne adornano la facciata principale, si troverebbe persino il volto del Demonio, personificato in un uomo che seduce delle giovani vergini.
Quest’ultimo, vanitoso ed egocentrico, un giorno passò di lì e si fermò a contemplare la sua immagine. Ciò destò la sua curiosità e volle vedere se c’erano altre immagini di lui all’interno della chiesa. Ma quando entrò, venne imprigionato, e da allora il vento che attende di portarlo in un altro posto soffia in tutto l’ambiente. Infatti non è difficile percepirlo quando si visita la cattedrale.

Economia e politica

Strasburgo, in quanto sede di importanti istituzioni europee, è una città dal respiro internazionale e con un importante sviluppo del settore turistico, tanto leisure quanto business. Dispone inoltre di un porto fluviale, secondo per traffico tra quelli sul Reno, e svolge una fondamentale funzione di transito e smistamento di merci e materie prime. L’industria è attiva nei settori chimico, petrolchimico, meccanico, alimentare, grafico, cantieristico, elettrotecnico, dell’abbigliamento, del legno e del tabacco.

Piatti tipici

In occasione delle elezioni europee, ci tenevo ad onorare la grande città che fin’ora ha ospitato i nostri grandi rappresentanti. Un paese segnato da un turbolento passato e caratterizzata da persone determinate. Strasburgo, per molti, è il simbolo della nuova europa ed è classificata “Patrimonio mondiale” dell’ UNESCO.

La calorosa città, è situata al centro tra la grande e romantica capitale Francese, Parigi, e dalla “città del centro torri” della Repubblica Ceca, Praga. La sua posizione, non passa di certo inosservata… voi mi chiederete: perché no?! No, perché gli abitanti della regione Alsazia, hanno saputo cogliere il meglio delle due località e ne hanno fatto il loro tesoro dando alla luce idee geniali di raffinati piatti.

Tra i più famosi troviamo il Foie gras (Paté di fegato d’oca), inventato nel 1780 da un cuoco di Strasburgo (Jean Pierre Clause), probabilmente il suo sapore forte, burroso, gelatinoso e del tutto unico, non viene mangiato tutti i giorni ma soltanto in occasioni speciali.

Poi, abbiamo il “Baeckeoffe” una sorta di stufato di carne, preparato con tre tipi di carne, marinato per una notte intera e accompagnato da verdure.

E come da bravi franceci, accompagnate questi ben di Dio da un ottimo calice di vino bianco, consigliatissimo è il Gewurztraminer.

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