Tra il lassismo bergogliano e l’estremismo islamico, vince la materia sullo spirito

Di Manuel Berardinucci

Ogni Fede è nata innanzitutto come rifugio dello spirito dal mondo materiale che lo circondava e, nella storia, si è spesso giunti, in taluni casi, a ritenere tutto ciò che fosse esterno all’anima come prigione della stessa. In tal senso uno degli esempi di maggior impatto è quello del catarismo, un movimento religioso eretico, il quale vedeva l’opera del Male in tutto il mondo materiale. Seppur con accenti meno estremisti e ben più conciliatori tra materia e spirito, tutte le Fedi hanno sempre posto maggior attenzione sulla cura della propria interiorità spirituale. Così è stato fino all’avvento di due fenomeni diametralmente opposti ma che, se analizzati con attenzione, presentano alcuni tratti comuni: bergoglismo e radicalismo islamico.  Il Pontefice odierno, infatti, ha spesso elogiato il cristianesimo militante, trascurando quello dello spirito. Attraverso i suoi discorsi, più volte ha lasciato intendere che il vero cattolico non è colui che prega e adora Cristo, che crede nell’unicità della Verità Cristiana, che si è sottoposto a tutti i sacramenti, ma lo è quello che si mostra accogliente con i migranti, che faccia possibilmente servizi sociali e non voti i razzisti di destra. Non le suore che in Siria vengono sgozzate perché accudiscono le comunità cristiane, alle quali  se viene rivolta una parola di conforto, è da considerarsi oro che cola, ma i cardinali che sfidano la legge aiutando chi occupa abusivamente un palazzo. Non i sacerdoti che nelle omelie trattano ancora temi spirituali e profondamente cattolici, ma quelli che affrontano tematiche di attualità politica e allestiscono presepi No Borders, e magari, in futuro, anche LGBT, chissà. Il peccato originale è il razzismo, la redenzione non passa più per la triade Pentimento-Confessione-Punizione, ma per il volontariato presso la Caritas. La Chiesa di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, chiedeva all’Europa di riconoscere  la cristianità quale radice fondante dell’Occidente, quella di Bergoglio chiede all’UE di spalancare le sue porte a chi quella cristianità la vede come un nemico da abbattere. In buona sostanza, mentre prima il Cattolicesimo effettuava delle ingerenze nella vita politica, per contrastare aborto, divorzio e pena di morte, tutte questioni innegabilmente inerenti l’aspetto spirituale di una Nazione, oggi lo fa su vicende strettamente contingenti e per nulla degne dell’Alto dei Cieli. E infine, è stato confuso l’Universalismo cattolico, con il Mondialismo cosmopolita. All’estremo esattamente opposto abbiamo il radicalismo islamico, espresso dai movimenti terroristici che agiscono in Medio Oriente, Africa ed Europa, ma anche dai milioni di musulmani “moderati” che non hanno il coraggio o la volontà di esprimere dissenso verso quei crimini compiuti in nome di Allah e da quei Paesi in cui vige la Sharia ma con cui, lo stesso Occidente che ritiene giusto sanzionare Vladimir Putin, continua ad avere importanti rapporti economici. La massima espressione di Fede si esprime con l’uccisione degli infedeli. Son passati persino di moda i kamikaze, i metodi maggiormente diffusi sono la sparatoria o lo strike di non credenti con il camion e poi la fuga… che eroi! Scopriamo poi, con sempre maggiore frequenza, che questi criminali erano tutt’altro che fedeli osservanti e rispettosi, ma, anzi, spesso erano totalmente immersi nei tipici vizi dell’Occidente che disprezzavano… Droghe, sesso ed alcol. Anche in questo caso, come nel primo, l’azione materiale prevale sulla convinzione spirituale. La militanza diventa più importante della Fede Interiore.

La Religione diventa così Partito, quando non Esercito. Nel primo caso ammazza lo Spirito, nel secondo gli essere umani. Mi auguro, e con me dovrebbero farlo tutti coloro che continuano a vivere il loro Credo come un Mistero profondamente intimo, che si restituisca a Dio ciò che è di Dio e a Cesare ciò che è di Cesare. Le Fedi si occupino delle anime, che di politici e assassini ne abbiamo già fin troppi. 

“Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità”
Gesù

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