Lettera alla redazione: rispondiamo ad un giovane patriota

Nel nostro sito è presente un form che permette di inviare una lettera alla redazione (firmata o anonima, sulla base della discrezione personale).
Oggi rispondiamo e pubblichiamo una lettera ricevuta.



Mi fa molto piacere che ci siano ragazzi giovani che come me nutrono ancora un forte senso di appartenenza alla nazione. Siamo ragazzi rari (nel senso umile del termine), spesso incompresi e ridicolizzati dai nostri stessi coetanei, che non hanno imparato ad apprezzare, riconoscere e riconoscersi nella storia, nella cultura e nella bellezza del nostro “Bel Paese”, giudicandolo unicamente in base alle tristi gestioni da parte di politici tragicamente ingannati dalla globalizzazione, che ogni giorno sempre di più ci priva della nostra preziosa identità. Nonostante il pessimismo quotidiano che si avverte nell’aria, continuo a coltivare la speranza che questo Paese ritorni ad avere la dignità che merita. Spero che il politicamente corretto tramonti e nasca un nuovo patriottismo collettivo capace di far rialzare la testa a questo meraviglioso Paese ricco di meraviglie e di glorie. Mi auguro che si possa tornare a parlare di Patria e di identità senza essere considerato un pericoloso nazionalista o un giovane “fascistello”, mi auguro si possa tornare a dire che: “Dulce et decorum est pro patria mori” senza che nessuno si scandalizzi troppo e auspico in un paese dove la cultura non venga censurata solo perchè non conforme all’attuale politica di sinistra e che le statue di eroi come Gabriele D’Annunzio non vengano più discriminate solo perchè simboli di un patriottismo tramontato che (secondo loro) ha portato solo guai, ma che secondo me rappresenta l’antidoto giusto per rianimare la nostra italianità, che piano piano ci stanno portando via. Mi auguro che i nostri sentimenti diventino valori di una futura classe dirigente, in grado di far sventolare di nuovo il nostro magnifico tricolore senza imbarazzi e soprattutto senza paura.

Raffaele Varriale

Risposta:

L’intera comunità di Giovani a Destra ti ringrazia attraverso questo breve scritto. Una comunità dalle mille anime, come d’altronde è la destra italiana, unite da un incontenibile e perpetuo amore per la Nazione. Siamo, tutti noi, estremamente lieti che ciò traspaia dai nostri articoli, dalle nostre iniziative e prese di posizione. Il nostro è un difficile patriottismo. E’ alla portata di chiunque amare, quando l’oggetto dell’amore è forte, vigoroso, bello e in salute. Noi riversiamo invece le nostre cure, il nostro cuore e la nostra anima, su di una Nazione malata, moribonda in perpetuo, tradita, invecchiata e svenduta. La amiamo come si ama una Madre che è stata per noi linfa vitale, ci ha trasmesso la sua identità, ci ha, non solo messi al mondo, ma resi parte di una catena indistruttibile. Quella Madre ora è sola e anziana, piena di acciacchi. Che viltà sarebbe abbandonarla? Noi cercheremo in lei antica bellezza, identità perduta ma non scomparsa e ti ringraziamo ancora una volta. Noi, insieme a te, e ai tanti Patrioti, resteremo per sempre “in piedi in mezzo alle rovine”.

Manuel Berardinucci

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