Politica e cinema

di Leandro Castelli.

Sapete che cos’è il Whitewashing? Nel mondo cinematografico è un termine usato per indicare la pratica di “usare” un attore bianco per ruoli di altre etnie. 
Nel 2017 Scarlett Johansson fu bersagliata di insulti perché nel film Ghost in the Shellinterpretò il ruolo del personaggio giapponese Mokoto Kusanagi.
Ritornando ai giorni nostri, è uscita la notizia che l’attrice che interpreterà Ariel sarà Halle Baley, attrice di colore. Possiamo dire che c’è stato unBlackwashing, perché Ariel, nelle fiabe e nel film della Disney è bianca, la fiaba è di origini danesi, quindi europee. Naturalmente i progressisti di tutto il mondo si trasformano in difensori della scelta di far interpretare a Halle Baley il ruolo di Ariel, ma dov’è la differenza tra quest’ultimo caso e il caso di Scarlett Johansson? Il fine di questo cambiamento etnico è uguale per tutti e due i film, ciò rendere più appetibile il film al pubblico. Però guai se qualcuno si azzardi a criticare la scelta della Disney, potrebbe essere accusato di razzismo e bigottismo, mentre nel 2017 è stato “legittimato” l’attacco mediatico nei confronti di Scarlett Johansson.
L’informazione viene considerato il Quarto potere, tutti i regimi hanno cercato di avere le mani sulla TV, tutti i governi cercano di veicolare l’informazione a loro favore e sappiamo benissimo dove gli attori e le case produttrici si posizionano politicamente in questo periodo, nel raccapricciante politically correct e cosa, meglio di un film adatto a tutti, sia dai bambini che agli adulti, può essere usato per far propaganda progressista.

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