Il piano Kalergi, fantasioso e complottista o veritiero?

Di Mattia Ventroni

La teoria del complotto sul piano Kalergi è la teoria secondo la quale esista un piano (chiamato piano Kalergi) d’incentivazione dell’immigrazione africana e asiatica verso l’Europa al fine di rimpiazzarne le popolazioni. Prende il nome dal filosofo austriaco Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi (1894-1972), paneuropeista storico, a cui viene attribuita la paternità di tale piano.

Perché è importante conoscere questo piano?

Perché se leggiamo i suoi contenuti possiamo notare la grande attualità dello scritto del Kalergi. La teoria del complotto così elaborata sostiene che tale fenomeno migratorio fosse da lungo tempo programmato, voluto e incentivato da non meglio specificate élite di potere con lo scopo di arrivare ad un’unica società meticcia euro-asiatico-africana, un «gregge multietnico senza qualità e senza coscienza» che sostituisca le popolazioni residenti nel continente e che sia più «facilmente manipolabile» dalle citate élite; a detta di chi denuncia tale presunto piano, camuffato sotto la promozione dell’integrazione europea, sarebbe quindi in corso un tentativo di «genocidio programmato» avente come scopo e conseguenza finale l’annullamento culturale dell’individuo. Ovviamente sono parole forti e il giudizio sta al lettore.

In questo articolo viene portata alla luce una teoria scritta diversi anni fa che trova nei giorni odierni un terreno fertile per la discussione morale e politica.

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