L’Italia, un paese senza sovranità

Di Massimiliano Porcelli

Forse sono troppo pessimista o troppo stanco del male che continuano a fare al mio paese ma ormai si può dire con certezza che l’Italia ha perso totalmente e in modo incondizionato la sua sovranità. Con il termine sovranità non indico il controllo monetario (la lira è storia vecchia)  e nemmeno il campo economico (siamo in piena globalizzazione). Con il termine sovranità indico invece il potere e il diritto di un popolo di decidere il proprio destino.

L’Italia merita rispetto in quanto nazione sovrana e soprattutto le  leggi devono essere rispettate e  devono essere fatte rispettare. Le leggi non si interpretano a piacimento  ma si applicano.
Caso emblematico è la vicenda Sea Wach dove una tedesca è riuscita ad arginare un blocco navale (speronando una nave militare) con la compagnia di alcuni parlamentari della Repubblica italiana. In particolare poi, “la capitana” è stata scarcerata dal Gip di Agrigento rendendo inutile il DECRETO SICUREZZA BIS e aprendo nuovamente la via ad altre Ong che ora sanno con certezza che in Italia saranno impuniti.

Può uno Stato ( se si vuole definire tale) essere in balìa di ONG straniere?


Inoltre la sinistra con i suoi intellettuali e giornalisti sta invocando a gran voce il concetto di disobbedienza civile per “fini umanitari” ( in verità per fini politici per tentare la caduta del governo). Invocare la disobbedienza civile è un grande rischio che può portare in casi estremi ad una grande crisi sociale. Le leggi che sono superiori al volere degli uomini servono proprio ad impedire ciò.
Senza un reale controllo delle migrazioni (come avviene con successo in tutti i paesi europei e non) l’Italia diventerà un grande e immenso campo profughi. Una grande massa di disparati si riverserà in Italia e finirà a lavorare come manodopera schiavile nelle campagne o come manovalanza per le mafie nostrane e nigeriane incrementando paura, illegalità,povertà e degrado.
Il governo (democraticamente eletto) deve cercare di far rispettare la sovranità popolare e resistere ad un eventuale governo tecnico calato dall’alto.
L’Italia deve però rimbalzare la testa cacciando i traditori e liberandosi dal giogo delle lobby bancarie e dell’asse franco-tedesco. Una terra che ha dato vita a civiltà, regni e imperi non può ridursi a discarica d’Europa cancellando un passato millenario.

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