Pescara, una città in ginocchio. Il racconto e le foto di una comunità che piange

Di William Grandonico e Manuel Berardinucci

Proprio ieri la città di Pescara, nel pomeriggio, è stata travolta da una pioggia incessante, preceduta da una grandinata assolutamente anomala e devastante. I chicchi di grandine, oggetto di scalpore presso la popolazione civile e causa di ingenti danni a persone e cose, avevano un diametro medio paragonabile a quello di un’arancia o di una pallina da tennis. Molti tetti sono stati danneggiati, i vetri delle auto rotti, persino il manto stradale ha subito danni. In poco tempo la città è diventata impraticabile. Diverse automobili sono rimaste bloccate nei sottopassaggi e ben 18 persone sono state ferite dalla grandine, tra cui una donna in gravidanza.

Il sindaco Carlo Masci ha attivato il COC (Centro Operativo Comunale) e dispiegato su tutto il territorio Protezione Civile, Carabinieri, Vigili, Polizia Stradale e tant altri corpi ed associazioni di volontariato. Ad oggi la città è, grazie all’impegno degli addetti, per gran parte percorribile, ma comunque ferita e in attesa di interventi incisivi per tornare alla piena normalità.

Questa mattina è stata anche convocata una riunione speciale del COC che ha visto in prima linea tutti i sindaci dei comuni colpiti dalla violenta grandinata, il sindaco di Pescara ,Masci, il presidente della regione, Marco Marsilio e il presidente della provincia di Pescara, Antonio Zaffiri.

Con un post su Facebook, il primo cittadino di Pescara, centro nevralgico dell’economia turistica abruzzese ha fatto sapere che tutti i cittadini che hanno subito danni ai loro beni mobili e immobili verranno presto risarciti e che la vicinanza dell’amministrazione comunale ci sarà senza nessun dubbio. Intanto si sta lavorando alla richiesta di calamità naturale, in collaborazione con l’amministrazione regionale e il Governo.

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