Cugnoli riscopre la tradizione. La rievocazione della storica trebbiatura

Di Noemi Mascioli

“Stringiti alla Patria e siile fedele con tutto il tuo cuore” cit. F. Schiller

Ragazzi, dopo una lunga e bollente pausa sono tornata! Ho il piacere e l’onore di raccontare di uno speciale Borgo pescarese, una piccola cittadina sulle colline abruzzesi: Cugnoli.

Vi starete sicuramente domandando: “Ma dov’è?”, Bhe! Amici miei, il paese è posizionato a circa 331 metri sul livello del mare e a circa 30 chilometri dalla città Dannunziana. Un Borgo dalle origini medievali che, attualmente, ospita 1500 abitanti ed è caratterizzata da vaste colline ricoperte di grano, da enormi ulivi secolari e da platee di vigneti.

Seppur piccolo, il centro Cugnolese è ancora in grado di meravigliare e di sorprendere il visitatore grazie alle poche testimonianze artistiche e monumentali che sono state preservate nel tempo.

Dell’antica cinta di mura e degli ulteriori muraglioni difensivi su cui poggiavano le antiche case è rimasto ben poco, ma l’atmosfera del passato e le tradizioni sono ancora palpabili e vivi nei cuori degli abitanti.

Un paese di storia, un paese colpito più volte da spiacevoli eventi naturali e che con grande coraggio e forza si è rialzato. In particolare, al sisma 2009 che ha coinvolto numerose abitazioni e i suoi preziosi tesori: la Chiesa di Santo Stefano Martire, patrono di Cugnoli e la Chiesa della Madonna del Carmine.

Dopo la tempesta arriva sempre l’arcobaleno! Ed è proprio così. Perché ad oggi e in questi ultimi giorni vediamo protagonisti quattro giganti di fieno che proteggono e cullano il paese: Jolanda, Arturo e la magica coppia Filomena e Antonio. Questi ultimi, con grande simpatia, hanno sponsorizzato la Prima rievocazione storica della Trebbiatura.

Filomena e Antonio

La cittadina Pescarese, dalla cultura contadina, ha voluto proporre un’attività, che da millenni è legata alla cultura locale. L’idea è quella di promuovere e far conoscere ad un pubblico, ormai troppo moderno e digitalizzato, un passato che sta svanendo sotto i nostri occhi.

I “pulcini” Cugnolesi potranno vivere e apprendere le storiche tecniche che attualmente hanno lasciato spazio a moderne pratiche di raccolta. Dalla mietitura a mano e dalle legature covoni, si passerà alla mietitura con mietilega. Uno spazio nella giornata verrà dedicato a un pranzo tradizionale nella pineta del paese. In conclusione, la Trebbiatura farà da cappello all’evento.

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