Inchiesta SHOCK. Ecco gli accordi tra ONG e TRAFFICANTI

Di Paolo Muttoni

La settimana scorsa in un’intervista a Quarta Repubblica, in piena bufera Rackete, il vicepremier Salvini aveva svelato che si era alla ricerca di nuovi elementi per provare la collusione tra ONG e scafisti e proprio ieri sera la stessa Quarta Repubblica ha mandato in onda un’inchiesta con nuovi elementi.

L’INDAGINE DI QUARTA REPUBBLICA

L’indagine è scioccante. La giornalista ha intervistato un ragazzo di 21 anni libico e sbarcato a Lampedusa da pochi giorni. Il migrante le ha raccontato come per poter arrivare qui abbia dovuto pagare 2.000 euro ad un trafficante di essere umani, tale Lokman. Proseguendo nella sua testimonianza il ragazzo ha rilevato come il trafficante abbia messo in piedi un vero e proprio punto vendita di viaggi della speranza, con tanto di gruppo Facebook chiuso con ben 14 mila membri, e video recensioni dei migranti che hanno intrapreso il viaggio. Nei medesimi video si vede come i rifugiati vengano dotati di cellulari e GPS.

La parte più “politica”, se cosi la possiamo chiamare, è quella riguardo al rapporto con le ONG. Sempre questo ragazzo libico, giustamente spaventato dal viaggio nel mediterraneo, ha chiesto al trafficante rassicurazioni sul buon esito della traversata e quest’ultimo lo ha rassicurato dicendogli di essere in costante contatto con le navi delle ONG, di lavorare con alcune di esse e mostrandogli pure i numeri di telefono, delle navi stesse, salvati sul cellulare del trafficante.

Per poter confermare queste tesi, i giornalisti hanno contatto direttamente il trafficante confermando in toto i racconti del ragazzo. Ma non solo, analizzando le sue pagine Facebook hanno visto come Lokman segua sui social le Navi delle ONG, con quest’ultime che pubblicano costantemente aggiornamenti sui loro lavori in modo tale Lokman sappia sempre dove sono.

Il servizio si conclude con il trafficante che dice di aver pronto un viaggio in settimana, e che al momento l’unica nave “Disponibile” sia l’Open Arms perché la Sea Watch è bloccata in porto.

IL VIDEO
ANALISI DEI FATTI – RUSSIA – LEGA – ONG

I fatti sono in queste 318 parole che descrivono un video di 5 minuti (Video allegato all’articolo)

ONG e trafficanti sono chiaramente collusi, ed è chiaro a questo punto come un nuovo aumento delle navi nel mediterraneo non faccia altro che “agevolare” le partenze. È anche chiaro come le organizzazioni non governative perdano completamente di credibilità, se mai ne avessero avuta, semplicemente perché i “naufragi” a cui esse assistono potrebbero non essere tali, ma semplici momenti di scambio di essere umani con i trafficanti.

È in quest’ottica che va anche letto l’attacco che sta vivendo Salvini con il caso russia, montato ad Hoc dai servizi segreti di qualche paese straniero. Il ministro dell’interno si è inserito in un gioco Geopolitico forse più grande di lui, chiudendo i rubinetti ad i trafficanti di essere umani del terzo millennio, che con quei soldi ricavati dal traffico ci finanziano l’acquisto di armi e droga.

Caso Russia, Le Ong colluse con i trafficanti ed il voto alla Von Der Leyen in Europa. Chissà che non sia tutto collegato.

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