Un silenzio assordante

di Leandro Castelli.

Sabato sera a Bibbiano si è svolta una fiaccolata per chiedere giustizia e spiegazioni per le famiglie privati dei loro figli, ma anche perché questa questione non venga insabbiata dai media.Appunto, ieri c’è stata una fiaccolata, ma l’unica grande testata giornalistica che ne ha parlato è stata TGcom24, un silenzio assordante.
Sui fatti di Bibbiano, se non ci fosse il web, non ne sentiremo parlare, perché è una questione scomoda, ma non tanto a livello di partito, ma a livello etico, perché la compravendita dei bambini è vergognosa, al di fuori delle ideologie di partito.
Come spesso accade, il web tira fuori il peggio delle persone e sotto i post o i commenti di chi cerca di non far sparire nel dimenticatoio i bambini di Bibbiano, arrivano i commenti ironizzanti come “allora Bibbiano” oppure “i bambini di Bibbiano non ci pensa nessuno.”Da questi commenti si evidenzia che non esiste nessuna superiorità morale e chi ironizza non è tanto diverso da chi festeggia le morti in mare.

Tutto questo silenzio mediatico, da un lato, e l’ironizzazione della faccenda da parte di un’opinione pubblica, se la meritano i bambini e le famiglie distrutte? Sicuramente no, perché, come ho detto prima, ci sono dei bambini innocenti in mezzo.

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