Di Maio dice no al TAV. Presto al voto? Salvini ha la nostra stessa paura

Di Nicholas Pellegrini

In quest’ultima settimana abbiamo assistito al solito litigio tra le due forze di governo,causa il diverso voto per l’elezione del nuovo presidente del Consiglio Europeo e i continui ‘No’ dei 5stelle sulla questione autonomia,anche se in realtà i no sono molteplici,dalla tassa piatta allo sblocca cantieri.

In quest’ultima settimana abbiamo assistito al solito litigio tra le due forze di governo,causa il diverso voto per l’elezione del nuovo presidente del Consiglio Europeo e i continui ‘No’ dei 5stelle sulla questione autonomia,anche se in realtà i no sono molteplici,dalla tassa piatta allo sblocca cantieri. Siamo già abituati da tempo ai litigi di coppia tra le due forze ma in quest’ultima settimana abbiamo potuto ascoltare come i toni si sono alzarti notevolmente tant’è che sembrava essere arrivata la svolta, che il governo si rompesse una volta per tutte. ‘Voglio lavorare per l’Italia e per gli Italiani ma cosi inizia a essere difficile ha detto chiaramente il Ministro dell’Interno ospite di Mario Giordano nel programma “Dalla parte del torto” dove ha poi detto anche “ Voglio costruire scuole,ponti,autostrade,ferrovie, alta velocità, ma anche qui sento dire solo dei no” andando pesante nel criticare il Ministro Toninelli.
Dati alla mano,tornare al voto ora,per la Lega vorrebbe dire (alleata con FDi) avere la maggioranza assoluta e riuscire a portare a casa quei temi che ora sono infattibili. Il caso Carola ha fatto aumentare il consenso al leader del carroccio e nemmeno il fattore Russia è riuscito a far perdere consenso alla Lega ma bensi aumentarlo. Cosa aspetta Salvini? Di cosa ha paura? Semplice. Mattarella ci rimanderebbe a votare? È questa la domanda che sicuramente Salvini,e milioni d’Italiani si stanno facendo. Solo e solamente il Presidente della Repubblica può decidere,cosi come può decidere di dar vita a un nuovo governo tecnico con a guida Draghi. Lo sa bene Matteo Salvini che ha espresso chiaramente che in caso di rottura del governo si augura fortemente che Mattarella voglia ascoltare il parere e il voto degli Italiani. Salvini temporeggia,e aspetta con cautela,da buon politico sta pensando alla sua mossa,quella giusta,ma la situazione è veramente pesante a Roma. Ne vedremo delle belle,o forse no.

Siamo già abituati da tempo ai litigi di coppia tra le due forze ma in quest’ultima settimana abbiamo potuto ascoltare come i toni si sono alzarti notevolmente tant’è che sembrava essere arrivata la svolta, che il governo si rompesse una volta per tutte.

‘Voglio lavorare per l’Italia e per gli Italiani ma cosi inizia a essere difficile ha detto chiaramente il Ministro dell’Interno ospite di Mario Giordano nel programma “Dalla parte del torto” dove ha poi detto anche “ Voglio costruire scuole,ponti,autostrade,ferrovie, alta velocità, ma anche qui sento dire solo dei no” andando pesante nel criticare il Ministro Toninelli.

Dati alla mano,tornare al voto ora,per la Lega vorrebbe dire (alleata con FDI) avere la maggioranza assoluta e riuscire a portare a casa quei temi che ora sono infattibili. Il caso Carola ha fatto aumentare il consenso al leader del carroccio e nemmeno il fattore Russia è riuscito a far perdere consenso alla Lega bensì aumentarlo. Cosa aspetta Salvini? Di cosa ha paura? Semplice. Mattarella ci rimanderebbe a votare? È questa la domanda che sicuramente Salvini e milioni d’Italiani si stanno facendo. Solo e solamente il Presidente della Repubblica può decidere,cosi come può decidere di dar vita a un nuovo governo tecnico con a guida Draghi. Lo sa bene Matteo Salvini che ha espresso chiaramente che in caso di rottura del governo si augura fortemente che Mattarella voglia ascoltare il parere e il voto degli Italiani. Salvini temporeggia e aspetta con cautela,da buon politico sta pensando alla sua mossa,quella giusta,ma la situazione è veramente pesante a Roma.

Ne vedremo delle belle,o forse no.

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