Se critichi l’amministrazione di sinistra ti trovi i vigli a casa

di Manuel Di Pasquale.

Ha dell’incredibile quello che è accaduto a Peschiera Borromeo, in provincia di Milano: sulla pagina del comune era apparso un post che segnalava lavori di rifacimento della segnaletica stradale. Nei commenti a questo post una cittadina ha avuto la malsana idea di scrivere “amministrazione ridicola”. Cose che capitano spesso: sfido chiunque a non trovare commenti del genere sulle pagine dei propri comuni, pure quando si dà notizia di lavori utili.

Ebbene, da qui inizia una nuova vicenda: la signora, incredibilmente, si è trovata i vigili a casa, che le hanno “consigliato” di scrivere una lettera di scuse al primo cittadino, altrimenti “qualcuno” le avrebbe sporto querela per diffamazione. Ecco che quindi il sindaco di centrosinistra, Caterina Molinari, ha potuto gustare una missiva implorante perdono, recapitata nella sua casella di posta elettronica.

Ok, potremmo dire che il commento era fuori luogo, che una critica deve essere sempre argomentata, ma pretendere scuse con la minaccia di una denuncia, è un atto caldamente intimidatorio. Della serie: o ti pieghi o (forse, perché probabilmente una eventuale querela relativa a quel commento sarebbe stata archiviata) ti faccio passare i guai.

Ma soprattutto, cosa sarebbe successo se quel sindaco fosse stato leghista?

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