Toti e lo strappo con Forza Italia

Di William Grandonico

Giovanni Toti vicino allo strappo con il Cavaliere. “Continuerò a lavorare per una rivoluzione del centrodestra. Un partito più grande e inclusivo”

Lo strappo potrebbe esserci già dalla prossima settimana, addirittura su Facebook, così ci fa sapere il Corriere della Sera con un articolo di Paola Di Caro. Lo si comprende anche dalle parole di Toti dalla pagina del Corriere TV. “Io ho fatto le mie proposte, le ho discusse anche con la Carfagna. Lo ripeto: nuove facce e nuove regole.” Così Giovanni Toti ai microfoni dei giornalisti.

Si è riaperta la questione interna a Forza Italia. Giovanni Toti, il presidente della regione Liguria, è tornato di nuovo sul piede di guerra e potrebbe lasciare presto il ruolo da co-coordinatore di FI che ricopre assieme a Mara Carfagna.

Toti e Carfagna a Roma

Le intenzioni di Toti sono chiare, lui che è terzo per indice di gradimento dagli italiani (swg), solo dopo Salvini che guida la classifica, e Giorgia Meloni alle spalle del leghista.

Il ligure, con la fondazione e l’organizzazione di vari circoli civici da far radicare sul territorio nazionale, pian pianino sta scrivendo la sua storia e sta tentando il colpaccio. Un piano, il suo, che potrebbe essere accolto da tanti amministratori di centrodestra che non si ritrovano più all’interno di Forza Italia, un partito in preda all’anarchia, in cui tutte le cariche presto si azzereranno e diventerà un campo di battaglia sul quale nessuno più si guarderà in faccia. È proprio questo che il presidente ligure vorrebbe evitare, ed è proprio per questo che sta lanciando l’ancora di salvezza a tutti gli amministratori (che sul territorio spostano voti) per riempire un nuovo contenitore, fresco e rinnovato. Un soggetto politico a cui Salvini si avvicinerebbe ben volentieri.

La volontà di Giovanni Toti sono chiare e lo sono state sin dal primo giorno. “O si va verso primarie aperte a tutti o vado via”. La strada intrapresa dall’ex uomo di Berlusconi ormai sembra chiara. Da Roma sembrava aver detto tutto e nulla, forse credeva alle primarie e alla democraticità interna, ma dimenticava che in casa B, o si fa come dice lui, o non si fa niente.

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