Il coraggio di un uomo e la sua divisa da Carabiniere

Di Carlo Piccolo

Un uomo coraggioso. Stiamo parlando del Vice Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, colpito a morte a Roma, in via Pietro Cossa, nella notte del 26 luglio con ben otto coltellate.

Il giovane trentacinquenne, durante l’adempimento del suo dovere è stato vittima di questo tragico episodio causato da un nordafricano che insieme ad un complice non voleva restituire una borsa rubata poco tempo prima in Piazza Mastai, a Trastevere.

Una foto ricordo del matrimonio

Per un Carabiniere o altro appartenente ad un qualsivoglia Corpo dello Stato, il dovere rappresenta sempre una legge morale, un valore etico e sociale verso chi è in difficoltà ed ha bisogno di aiuto, una categoria dell’animo umano che unisce sacrificio ed altruismo nei confronti del prossimo. Dobbiamo ritenerci orgogliosi di queste persone poiché in maniera volontaria decidono di arruolarsi, poco più che maggiorenni, al fine di dare il proprio contributo per un senso del dovere, giurando fedeltà anche al costo della vita. Eventi come questi ci fanno riflettere su come ogni giorno, militari ed appartenenti di tutte le Forze dell’Ordine rischino seriamente la vita per garantire la sicurezza pubblica ed il rispetto dei nostri diritti. Mario Cerciello Rega è stato uno dei tanti uomini valorosi, fedeli servitori del Paese con indosso una divisa che impone senso di responsabilità e spirito di sacrificio al servizio di noi cittadini.

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