Caro Saviano, anche adesso hai perso l’occasione per stare in silenzio

Roberto Saviano e il post sulla morte del carabiniere ucciso dai due nordafricani

Di William Grandonico

Ci risiamo, la storia è sempre la stessa, purtroppo, quando accade un fattaccio in cui non c’è nulla da difendere e da comprendere, lui, il mitico Roberto Saviano ha da parlare.

L’ha fatto anche questa volta, il luogo è pressoché lo stesso, un social network. Su Facebook si è sfogato, ha scritto ciò che pensa e addirittura, li ha chiamati balordi. Beh, certo, balordi lo sono, ma sono anche assassini e ladri, quindi: balordi, ladri e assassini. Sono due ragazzi nordafricani, hanno derubato una donna e le hanno chiesto anche un riscatto di 100€ per riavere la borsetta indietro. I due nordafricani hanno deciso di presentarsi all’incontro con un coltello, l’arma che ha distrutto la vita di una famiglia. La famiglia è quella di Mario Cerciello Rega un vice brigadiere e della sua giovane moglie. Otto sono stati i colpi di coltello che hanno raggiunto il carabiniere che aveva deciso di sposarsi da poche settimane.

Il Carabiniere con la moglie

Saviano, ovviamente non ha perso tempo e anziché fare le condoglianze alla famiglia della vittima, ha ricominciato con la sua solita interpretazione buonista. Vede, caro Roberto, anche noi siamo democratici e non siamo assolutamente razzisti, ma ci guardiamo bene dal pensare che si stia lanciando questa triste discussione in caciara. Se i nostri uomini delle forze dell’ordine avessero più poteri, se avessero la possibilità di farsi rispettare, se avessero un minimo di autorevolezza agli occhi di questi poveri farabutti, queste tragedie non succederebbero. Nessuno urla contro i migranti, nessuno odia una pelle di colore diversa, ma questo “nessuno” cerca risposte e pretende soluzioni.

La soluzione c’è, basta metterla in atto ed evitare queste inutili prese di posizione da sinistra rainbow del “love is love e peace and love.”

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