La Destra Tradizionalista Vive: #1 Jacob Rees-Mogg

Di Manuel Berardinucci

I suoi detrattori lo definiscono bigotto, reazionario, ultraconservatore. E’ il volto del Tradizionalismo europeo: Jacob Rees-Mogg. L’Occidente sta subendo un profondo processo di resurrezione dopo decenni di buio assoluto. Le destre tornano in auge con peculiarità e caratteristiche differenti per ogni Nazione, ma con più difficoltà riesce ad emergere quella Tradizionalista, schiacciata tra il necessario Sovranismo e il Conservatorismo liberale e spesso inglobata erroneamente in alcune aree della Destra Sociale. Con rammarico segnalo la totale assenza, pur nei partiti e nei movimenti che sarebbero idonei ad ospitarli, esponenti politici Tradizionalisti. Dopo tutto non è semplice e nemmeno conveniente esserlo. Significa vivere seguendo rigidi valori, essere capaci di applicarli alla propria vita e portare avanti una battaglia non solo contro un partito, un personaggio politico, un assetto normativo, un sistema economico, ma dichiarar guerra ad un progetto dis-valoriale radicatosi nella società almeno dagli anni della Rivoluzione Francese, ma il cui processo di diffusione è stato particolarmente accelerato negli ultimi decenni. Nel Regno Unito, che entrò, astutamente, con “un solo piede” nell’Unione Europea e che per primo si è ribellato alla sua tirannia, sembrano sopravvivere tracce di Tradizionalismo con Jacob Rees-Mogg. Il protagonista di questo articolo, membro del Partito Conservatore, grazie all’impetuoso nuovissimo Primo Ministro Britannico, Boris Johnson, è appena diventato Leader of The House. Ha assunto uno dei ruoli più importanti delle istituzioni inglesi, ovvero quello di curare le relazione tra il Gabinetto, di cui è membro, e la Camera dei Comuni. Ma di chi si tratta? Esperto uomo d’affari, elegante, pacato, colto e raffinato, in politica ha sempre sostenuto con forza le sue posizioni contro-corrente, procurandosi non pochi avversari. Va innanzitutto ricordato che è stata avanzata l’ipotesi di vederlo come possibile leader del Partito Conservatore e conseguentemente successore di Theresa May anche come Primo Ministro britannico, ma egli ha preferito sostenere con forza, e a quanto pare con successo, Boris Johnson. Durante il mandato dell’ormai ex premier britannica, fu uno dei suoi più accaniti avversari, facendosi portatore di mozioni di sfiducia e istanze profondamente euroscettiche. Queste ultime lo contraddistinguono da tempo, infatti egli non solo, in occasione del quesito referendario, si attivò per convincere il popolo a votare contro la permanenza del Regno Unito nell’UE (anche questa volta con successo), ma ipotizzò persino una collaborazione, finanche una coalizione, tra il Partito Conservatore e l’UKIP (Partito per l’Indipendenza). Ma le sue battaglie non si limitano a quelle sull’Unione Europea, si estendono nel campo dei “diritti civili”, in particolare sul matrimonio tra persone dello stesso sesso e sulla questione dell’aborto. Con una visione profondamente religiosa sostenne che “il matrimonio è un sacramento e, dunque, si pone sotto l’autorità della chiesa, non dello stato” e si scontrò con tenacia contro il premier Conservatore, David Cameron, che invece avanzò e ottenne la legge che estende il diritto di sposarsi agli omosessuali. Per quanto concerne l’aborto si è limitato a sostenere un’ovvietà e cioè che  “la vita inizia dal concepimento” e che dunque stroncarla dovrebbe essere proibito. Ovviamente è stato oggetto di critiche, insulti e satire poiché come profetizzò Chesterton: “Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate”. Note anche le sue posizioni dure nei confronti del fenomeno migratorio che ritiene deleterio per l’economia e la cultura di una società.

I nostri ringraziamenti al nuovo Premier britannico, per averci ricordato, mettendo in luce un nome come quello di Jacob Rees-Mogg, che una Destra autenticamente a difesa della Tradizione, elegante e colta ma decisa ed estrema quando necessario, è ancora possibile e non è invece, come taluni si ostinano a sostenere, da cestinare nel magico mondo dei sogni.

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