Gli italiani si indignano per la benda e gli americani ci lodano

Di William Grandonico

Gabe Natale – la questione del ragazzino bendato indigna il buonismo degli italiani ma tesse le lodi da parte degli americani ai nostri militari.

In questi giorni stiamo assistendo a una delle pagine più ridicole degli ultimi avvenimenti di cronaca. La politica si sta spaccando e l’opinione pubblica, di conseguenza, sta facendo lo stesso. Il tema è la benda sugli occhi di Gabe Natale.

La questione è semplice, si tratta di un ricco ragazzino statunitense, drogato e viziato, che nella notte tra il 25 e il 26 luglio ha ucciso, (o aiutato a farlo) con ben 11 coltellate il vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega.

L’opinione pubblica italiana, in queste ore, si sta indignando perché i colleghi, i fratelli, gli uomini in divisa hanno osato bendare un assassino (o complice). “Poverino il dotto americano”; “chissà cosa gli avranno fatto in cambio della confessione”; “soliti carabinieri!”. Queste sono alcune frasi che possiamo leggere sui social.

Come al solito in Italia ci creiamo problemi. Sono tante le domande che si sono posti i nostri concittadini, ma soprattutto i politici se le sono fatte ed è la seguente:”e ora cosa penseranno gli USA di noi?”. Cosa penseranno? Beh, un cazzo. Penseranno che quel cretino ha ucciso o aiutato a farlo, un agente che si era appena sposato e che ha lasciato una moglie vedova che non ha più la possibilità di riabbracciare quello che avrebbe voluto fosse il padre dei suoi figli.

Il Tweet della CNN in cui gli americani attaccano il ragazzino e si complimentano con gli agenti
Il Tweet della CNN in cui gli americani attaccano il ragazzino e si complimentano con gli agenti

Ce lo racconta Dagospia in un articolo pubblicato oggi sul suo sito web:

ma quale shock, quello ha appena ucciso (in realtà avrebbe aiutato a uccidere) un agente delle forze dell’ordine con 11 coltellate, qua in America mettiamo i bambini nelle gabbie al confine, torturiamo i sospetti, e ci impressioniamo per una benda? Negli USA un ”cop-killer” sarebbe stato falciato da una sventagliata di proiettili, e se fosse arrivato vivo all’arresto, avrebbe ricevuto botte e strattonamenti.

Quel poveraccio se solo avesse avuto una pistola o se solo avesse avuto la sicurezza di poter evitare tutto questo, l’avrebbe fatto. Magari sarebbero morti altri o nessuno, ma mai un difensore della pubblica sicurezza che oggi è sotto la lente di ingrandimento per aver solamente bendato un piccolo, piccolo uomo.

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