Youtube censura i Bronson: ma il politicamente corretto ha già perso

di Chiara Soldani.

Non ascoltateli. Non memorizzate i loro testi, gli accordi. Ignorate quella grinta, passione e la verità che trasuda dalle note, dalle parole. Questo è quanto vorrebbe Youtube: mettere in pausa “sine die” la musica firmata Bronson. Dopo aver censurato e in un secondo tempo riabilitato “Fuck UE”, brano fin da subito “divorato” a suon di visualizzazioni e condivisioni social, Youtube torna con un nuovo bavaglio: l’ennesima censura. È di poche ore fa la rimozione del canale musicale della celebre band punk rock capitolina. Dopo aver raggiunto quota 10 milioni di visualizzazioni (cifre enormi, specie in tempi di oscurantismo “politicamente corretto”), le assurde ed infondate segnalazioni per “incitamento all’odio” hanno prodotto questa ennesima ingiustizia in salsa sinistroide.   Motivo? Ignoto. La staffetta tra ban di Facebook e censure su Youtube, prosegue. E senza sosta: mossa sì dall’odio nutrito, ma di certo non riscontrato nei testi dei quattro musicisti romani. Seguiti (e molto) sui profili social, hanno lanciato l’hashtag #iostoconbronson, diventato subito virale: in poche ore, migliaia di condivisioni su Instagram e Facebook. Un successo prevedibile, dato l’affetto costante dei fans ed il sacrosanto riconoscimento dei meriti artistici e musicali. Il tutto, attestato dai cd venduti, i concerti spesso e volentieri sold out, l’attenzione social riservata alla loro attività. Alla domanda se si aspettassero un simile “modus operandi”, perpetrato da Youtube, Andrea (una delle quattro anime della band) così risponde: “No. Sicuramente negli ultimi mesi il clima si è fatto più pesante ed è stato dato un altro giro di vite. Ma non pensavamo potesse succedere una cosa del genere. Anche perché i nostri contenuti sono totalmente tranquilli. Gira molto di peggio su Youtube”, conclude. La mobilitazione social scandita da hashtag e post, dimostra quanto la censura sia una vittoria di Pirro: nessuno può fermare la musica, nessuno può arginare le idee. Ed è lo stesso Andrea a ribadirlo, rivolgendo un bel messaggio ai fans: “Vorrei ringraziare tutti per la grande solidarietà che ci stanno dimostrando. Non ci faremo piegare da questi attacchi ma continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto con ancor più determinazione”. Non resta che dire “ad maiora, Bronson!”. E “in ogni caso, nessun rimorso”: perché gli sconfitti, non prevarranno mai.

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