Polonia: Un 15enne smonta il GayPride con la Croce

di Andriy Galtieri

Oswald Spengler, “Tramonto dell’Occidente” scrisse “alla fine è sempre un plotone di soldati a salvare la civiltà”. Noi potremmo anche dire che “un plotone di ragazzini sta cercando di salvando la civiltà”.
Prima Greta “Gretina” Thunberg, con le battaglie ecologiste – sul personaggio, però, è meglio non soffermarsi troppo e non riporre eccessivamente fiducia, già molto si è detto sul suo conto, però è comunque apprezzabile e nobile l’interessamento – ed ora il nuovo eroe moderno Jakub Baryla con la difesa dell’identità.
Jakub, quindicenne polacco, balzato recentemente alle cronache per la sua iniziativa fuori dal coro: reggere ed innalzare un crocefisso e contromanifestando di fronte alla sfilata del Gay Pride tenutosi nella città di Plock, a 100 km da Varsavia, in Polonia.
La differenza, direi sostanziale, però, tra i due, è il combattere realmente per ciò in cui si crede, la prima lancia sfide contro l’inquinamento ed il surriscaldamento ma solo in Paesi che rispettano, s’impongono ed impongono agli altri Stati dei vincoli per la tutela dell’ambiente, dimenticando gran parte del resto del mondo che fa dello sfruttamento delle risorse della Terra la leva fondamentale per la propria produzione, mentre il secondo, conscio di assistere a “qualcosa” che va contro il suo pensiero di cristianità, di Paese e di vita non fa altro che prendere il Simbolo della propria idea e contrastare personalmente l’avanzata della “peste arcobaleno”, stando alle dichiarazioni di qualche giorno fa di un funzionario della Chiesa polacca.
L’impatto visivo è molto forte, questo ragazzino, alto, per quanto può esserlo uno della sua età, magrolino, con la sua felpa blu, ed il crocefisso alto nella mano destra che avanza di fronte al la sfilata dell’orgoglio omosessuale, a rivendicare la cristianità della Polonia – e dell’Europa, oserei dire – il NO, netto, ad unioni civili, adozioni a coppie dello stesso sesso ed alla propaganda omosessuale che vorrebbe un’identità fluida, un concetto relativo, preso come un concetto mutevole nel tempo, a seconda delle sensibilità umane e non della biologia.
Possiamo quindi dire che per un Giovane di Destra, Jakub, è un esempio, un eroe, Greta no.
C’è chi è simbolo e frutto dell’esempio in prima persona e chi preferisce tenere comizi e scrivere libri per poi disattendere del tutto o in parte quanto detto e non fatto.

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