Cara Cirinnà, che c’è da ridere?

Di Leandro Castelli

Cara Senatrice Cirinnà, cosa c’è da ridere quando si pronuncia “Mamma e Papà”? Personalmente non vedo nulla su cui ridere, anzi, è la natura a dirci che la famiglia è composta da una mamma e un papà.

Ieri, durate il discorso di Salvini, la Senatrice Cirinnà ha trovato molto divertente la citazione del Ministero dell’Interno sulla famiglia naturale, si è dilettata in una imbarazzante risata, senza rispetto del pensiero altrui, perché, con quella ilarità fastidiosa, ha preso in giro, non solo Salvini, ma chiunque crede nella famiglia naturale e anche quei bambini che, per una circostanza spiacevole, non possono godere dell’affetto che può dare una mamma e un papà.

Non è la prima volta che la senatrice Monica Cirinnà (spero diventi al più presto ex senatrice) insulta, deride e manca di rispetto a determinati valori, per esempio, quando mostrò, nella sua totale ignoranza, il cartello “Dio, Patria e Famiglia: che vita di merda.”

La Senatrice è la stessa che ieri, durante il discorso di Salvini, urlava, sbraitava e rideva, anche con una tonalità di tristezza, mancando di rispetto, in primis alla figura del Ministero dell’Interno (in questo caso Salvini, ma poteva essere chiunque) poi a tutti quei valori di libertà di pensiero e rispetto istituzionale, valori che il Partito Democratico millanta di portare, ma che nelle sedi istituzionali non rispetta.

Un’ultima cosa, perché ridere su “mamma e papà”? A meno di miracoli, anche la Senatrice Monica Cirinná è nata da una mamma e un papà, quindi irride anche della sua stessa famiglia.

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