Sei di destra? Puoi essere insultato

di Leandro Castelli

Un insulto è un insulto, non ha importanza da chi arriva l’offesa, è l’azione dell’ingiuria che è sbagliata, almeno in un mondo normale, con il vero rispetto per la libertà. In Italia non funziona come detto poc’anzi, se sei di destra ti meriti i peggio insulti, soprattutto se quegli insulti arrivano dai “Laici e Antifascista.” Francesco Rocca, consigliere del Municipio 4 e Federale di Gioventù Nazionale Milano, è stato bersagliato da insulti patetici e vergognosi dopo che la pagina “I Sentinelli di Milano” hanno riportato un post del suo profilo privato. Il post di quella pagina riporta una serie di insulti come “Un altro da appendere a piazzale Loreto” oppure “Hazet 36, la cura migliore”, per chi non sapesse, un Hazet 36 è un modello di chiave inglese usato dagli antifascisti come arma contro gli avversari politici, come fu usata su Sergio Ramelli.

La pagina da dove è partito linciaggio mediatico ha come valori la laicità, l’antifascismo e l’antirazzismo, fin quando non sei di destra, a quel punto, i seguaci de “I Sentinelli di Milano”, fanno uscire il loro vero animo violento e represso, queste persone sono le stesse che vorrebbero accogliere a braccia aperte i migranti, che professano la libertà di pensiero, però non puoi ribattere alla loro ideologia, perché ti marchiano come “fascista.”

Anche Fanpage ha riportato sul loro sito questa diattriba tra Francesco Rocca e I Sentinelli di Milano, ma nel loro articolo non c’è un cenno degli insulti subiti dal Consigliere municipale, perché, per la sinistra, è più grave scrivere “Camerata” nel proprio profilo personale rispetto a insulti come “un altro da appendere a Piazzale Loreto”.

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