Genova, Militante antifascista aggredisce membri del comitato Liberiamo l’Italia

di Giorgio Campanale


Si avvicina sempre più la data che marcherebbe la più grande manifestazione apartitica anti-UE dell’ultimo decennio, organizzata dal comitato Liberiamo l’Italia, che si sta espandendo giorno dopo giorno. Da una parte, il comitato patriottico che scenderà in Piazza della Repubblica il 12 Ottobre cresce dal punto di vista numerico; dall’altra, iniziano a crescere il numero di dichiarati (o meno) antagonisti della suddetta manifestazione popolare. Il giorno 19 Agosto, a Genova, due membri del comitato, impegnati in una campagna di volantinaggio, sono stati accusati di essere “fascisti” da un gruppo di militanti antifascisti, per poi esser stati aggrediti fisicamente e verbalmente da questi ultimi.


Abbiamo avuto l’opportunità di poter discutere di questa aggressione con Leonardo Sinigaglia, membro fondatore del comitato, a capo della sezione zeneize, già intervistato da GaD in occasione dell’annuncio della manifestazione, che è stato uno dei testimoni di questo agguato.


G: Ciao Leo, ci potresti spiegare meglio cosa è successo il giorno lunedì 19 Agosto a Genova?
S: Ciao! Alcuni dei nostri stavano volantinando presso il mercato comunale di Bolzaneto, Genova, camminando per le vie e parlando alla gente della manifestazione nazionale del 12 ottobre, quando all’improvviso sono stati avvicinati alle spalle da un uomo in corsa, il quale, sferrando pugni ed insulti, ha attaccato quello dei nostri che era a lui più vicino. I nostri, una volta girati per andare contro l’aggressore, lo hanno visto fuggire assieme ad altri, probabilmente gli istigatori del gesto. Siamo stati fermati subito dopo da alcuni residenti che si sono scusati del gesto, e hanno chiesto delucidazioni sul contenuto dei volantini, che appunto pubblicizzavano la manifestazione del 12 ottobre, da qualcuno volutamente “scambiata” per fascista.


G: Sciascia diceva che “il più bello esemplare di fascista che si possa trovare oggi è quello del sedicente antifascista che da del fascista a chi non lo è”. Come mai l’antifascismo moderno si è ridotto a becero anti-patriottismo ?
S: Mi viene in mente il celebre articolo “Il sinistrismo maschera della gestapo” di Pietro Secchia: da sempre all’interno di movimenti rivoluzionari sono presenti provocatori reazionari, agenti dormienti ed utili idioti più o meno consci del loro ruolo. La lotta di Liberazione fu innanzitutto lotta patriottica, ma c’è qualcuno che oggi preferisce prendere le parti della moderna Gestapo utilizzando una retorica pseudo-progressista, piuttosto che schierarsi con chi difende ed appoggia la classe popolare.


G: Il Comitato Liberiamo l’Italia avrà l’intenzione di prendere provvedimenti?
S: Abbiamo già diffuso comunicati che sono rimbalzati fra vari organi d’informazione, canali di formazioni politiche e blog personali. Stiamo valutando l’idea di denuncia per aggressione e diffamazione.


G: Vedendo ciò che è avvenuto è possibile che possa esserci una possibile contestazione alla manifestazione da parte di una “sinistra fuscia”?
S: Questo l’abbiamo messo in conto sin dall’inizio. I vari Briatore, Bonino, Monti, Draghi non scendono in piazza ad opporsi alla parte loro avversa, ma preferiscono delegare il compito alla repressione poliziesca e alla guardia bianca del capitale finanziario, ossia quella “sinistra” sinistrata autoreferenziale e destinata al nulla politico.

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