Caro Premier Conte. Altro che Statista, lei è un trasformista.

Di Paolo Muttoni

Antonio Conte, 55 anni, pugliese di nascita, avvocato e professore universitario. Personaggio di cui nessuno conosceva l’esistenza fino all’anno scorso quando Di Maio lo presentò come futuro ministro della pubblica amministrazione del mai nato Governo Cinque Stelle.

Durante le trattative per il governo lega-5stelle viene proposto, dai 5stelle, il suo nome come premier a garanzia del contratto di Governo. Quindi una figura, teoricamente, imparziale (magari ndr).

Arriviamo ad i fatti e commenti.

Io, lo ammetto e non lo nego, ho sostenuto Giuseppe Conte presidente del consiglio, anche nei momenti successivi alla crisi di governo. Fin dal primo momento mi è parso una persona equilibrata ed imparziale in grado di rappresentare al meglio il nostro paese, e sopratutto in grado di portare avanti battaglie importanti in Europa.

Conte rappresentava la sintesi perfetta

Avevamo Salvini, lo conosciamo, che a livello istituzionale è come un carro armato in un paese di gnomi

Avevamo Di Maio che è il ragazzo di paese un pò democristiano, che non vuole mai fare male a nessuno. Molto moderato.


Arriviamo a Conte, in una qualsiasi questione, arrivava a mettere ordine. Qui stiamo parlando dei primi mesi, fino alle elezioni europee, in cui l’Italia era difatti guidata da un triumvirato che funzionava magicamente.


Durante la campagna europea qualcosa si è rotto, Di Maio è impazzito cominciando ad attaccare la lega molto duramente e Conte è sparito dalla circolazione, a riprovare del fatto che qualcosa era successo.

Personalmente, come ho detto, ho sostenuto Conte, ma ho avuto dei campanelli d’allarme durante tutta l’esperienza di governo.

“L’avvocato del popolo” stava cambiando.

IL MERKELGATE

Un video uscito prima delle elezioni europee, mostra Conte a colloquio con la Merkel. A lei ammette la debolezza dei 5stelle e che Salvini ha in mano il paese, a cui chiede quali temi possano aiutare i 5stelle in campagna elettorale per recuperare punti ai danni di Salvini.
(Ma non era imparziale?)

“SE NON SBARCANO VADO IO IN AEREO A PRENDERLI”

Su un caso di una ONG che Salvini si rifiutava di far sbarcare. Sembra una frase buttata lì da Conte nella terza camera (Porta a Porta da Bruno Vespa) ma è significativa di come il premier covava qualcosa

IL VIDEO SU YOUTUBE

Direi che non c’è altro da commentare, Conte che il 4 Marzo esulta dietro Di Maio per la vittoria delle elezioni.

IL DISCORSO IN SENATO

È stata la goccia definitiva che mi ha fatto perdere qualsivoglia fiducia nei confronti del premier. Non perché abbia attaccato Salvini, ma per i modi e le modalità. Ha di fatto mostrato tutta la sua irritazione di 14 mesi di governo e sopratutto ha utilizzato ogni argomento per attaccare il ministro dell’Interno che ha usato la sinistra per 14 mesi.
Vergognoso.
Con ogni fiducia persa è arrivato il Conte-Bis con il Partito Democratico e le dichiarazioni successive, in cui Conte confessa di aver sempre votato PD tranne il 4 marzo in cui ha votato 5stelle, solo perché lo avevano candidato ministro.
Da questa ultima frase si capisce quanto quest’uomo sia indegno di rappresentare il nostro paese, sia un trasformista che si veste del vestito necessario all’occorrenza e qualcuno vuole anche spacciarcelo per statista, non diciamo stronzate per favore.

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