L’importanza di leggere Harry Potter: come ci insegna ad essere migliori

Al mio fratellino Nico

I 90s babies, come li chiamerebbero gli americani, sono cresciuti con il mondo magico di Harry Potter e tutti i dettami di cui i 7 libri sono stati provvisti.
Il fenomeno letterario, che ha stupito tutti i record nel mondo dell’editoria, rappresenta una pietra miliare nel mondo della cultura pop per insegnamenti e creatività, segnando positivamente l’immaginario collettivo di tutti quegli adolescenti figli di un mondo in grande cambiamento.


Le avventure di Harry Potter e dei suoi amici sono infatti una guida morale e profonda per ciò che rappresenta la diversità all’interno di un’omologazione forzata, superando le difficoltà di chi vive in un contesto dove non è capito, ma soprattutto riabilita la stranezza in quanto qualità e non necessariamente difetto o discriminante.
Harry nasce e vive da orfano, è ospitato da una famiglia ostile e per undici anni non conosce nulla della sua vera natura.
Crede di non valere niente, di essere una nullità esattamente come gli zii e il cugino lo considerano.
Quando tutto cambia e la storia si evolve, Harry non solo si rende conto della sua straordinarietà, ma è anche tra tutti il migliore.
La Rowling crea un personaggio capace di elevarsi attraverso le sue capacità di ingegno e coraggio, tutto questo fa anche riflettere: quante persone nel contesto sbagliato rischiano di non far valere se stesse nonostante la loro forza? La storia di Harry Potter comincia così, e non è così dissimile da quella di coloro che – visionari o provvisti di autentica forza, sono stati discriminati e messi all’angolo, convinti di non valere nulla.
Nel corso dei libri si presentano diversi personaggi, un’ottima presenza è quella di Sirius Black che in uno dei tanti dialoghi annulla definitivamente la faziosa dicotomia buono-cattivo: “Il mondo non è diviso tra persone buone e Mangiamorte! Tutti abbiamo sia luce che oscurità dentro di noi. Ma sta sempre a noi scegliere da che parte schierarci.”
Con questa consapevolezza e capacità di credere nelle scelte, la saga di sviluppa e cresce.
Silente ci racconta dell’importanza della decisione nell’agire umano, scegliere da che parte stare è la differenza, concetto che va ricordato e serve a dare forza a chiunque.
Harry Potter viene più volte umiliato nel suo percorso scolastico e non, ci sono diversi personaggi che auspicano la sua caduta e tentano in tutti i modi di distruggerlo.
Ma Harry non arretra mai, nonostante le maree contrarie che rendono impopolari le sue scelte, esattamente quelle scelte che lo portano ad essere estremamente diverso dal suo antagonista principale: Voldemort.
Il coraggio di dissentire è poi un altro tema portante della saga potteriana: nonostante convenga abbassare la testa e mantenere basso profilo, Harry e i suoi colleghi non lo faranno mai.
Persino quando ciò lo porta ad essere isolato dai suoi coetanei, Harry non arretra di un passo e riesce, sempre e comunque, a compiere la scelta giusta.

Siamo tutti degli Harry Potter in un mondo portato all’omologazione isterica e continua: lo siamo nella solitudine, nelle difficoltà, nella forza e nel coraggio.
E proprio quando sembra essere arrivata la fine, non bisogna far altro che non venire mai meno a se stessi.
Questa è la sfida principale ed è anche la più grande lezione della saga potteriana.

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