Benvenuti nella Dittatura Parlamentare

di Leandro Castelli.

Martedì il governo del Conte Bis ha ottenuto la maggioranza anche in Senato, dando il via al suo secondo mandato, con una maggioranza parlamentare composta da MoVimento 5 Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali, un Governo e una maggioranza più a sinistra della storia italiana.Tralasciando il fatto che i partiti della neo-maggioranza si siano insultati a vicenda, senza esclusione di colpi, come può essere, parlando di temi e programmi, una maggioranza stabile? Sulla TAV hanno opinioni diametralmente opposta, sul Reddito di Cittadinanza hanno una visione completamente diversa, sulla concessione di Autostrade pure, per non parlare dei Decreti Sicurezza, decreto votato anche dai grillini, tutto ciò non è un buon presagio per un Governo stabile.
Il Governo Giallo-Rosso è costituzionalmente lecito, ma politicamente inadeguato e scorretto, fregandosene dell’opinione delle persone e delle recenti elezioni. Proprio in riferimento alle ultime elezioni, la paura di tornare al voto era tanta, quindi, usando come scusa la nostra Costituzione, hanno formato un governo voluto dall’Europa e dai burocratici. Personalmente mi fa abbastanza ridere che il Partito Democratico, lo stesso partito che nel 2016 voleva stravolgere la Costituzione, usi la nostra carta principale come parafulmini. Il Partito Democratico non è nuovo a questi giochi di palazzo, sostenne il Governo Monti, poi una legislatura con tre governi trainati dai democratici e dopo le batoste elettorali e 14 mesi di “pausa”, eccoli di nuovo a Governo, abusando della Costituzione e della pazienza popolare, quasi come se volesse imporre ai cittadini che devono governare loro. Questo governo ha preso il peggio della sinistra, imponendosi come eroi che voglio salvare chissà che cosa quando la maggioranza ha chiesto di riporre il suo futuro in altre mani. I “democratici” sono gli stessi che hanno definito “Fascista” o “Eversiva” la protesta in piazza Montecitorio di lunedì, quando non era altro che una piazza con tante persone che si sono sentite prese in giro, che hanno paura di perdere i propri risparmi e di non garantire un futuro ai propri figli, una piazza che diceva “Non nel mio nome” contro un governo imposto: cari Italiani, benvenuti in una Duttatura parlamentare, con l’illusione di essere in una democrazia.
Nel centenario dell’impresa di Fiume, oggi gli italiani sono chiamati ad un’altra impresa, a difendere i loro diritti di democrazia e libertà.

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