Lettera alla Redazione: “Non riesco a tollerare gli insulti contro il popolo italiano”

Manuel Berardinucci risponde alla LETTERA ALLA REDAZIONE

Non riesco a tollerare le pesanti offese al popolo italiano, non riesco a mandarle giù senza esplodere di rabbia. La sinistra non cessa di accusare gli italiani di analfabetismo funzionale, per questo motivo hanno fatto qualsiasi cosa per evitare le elezioni impedendo al popolo di potersi esprimere. Un popolo che da quei palazzi è guardato dall’alto verso il basso con estremo dispregio e altezzosità. Un popolo snobbato da una cerchia oligarca di radical chic. Questa è una democrazia fittizia manipolata da ipocriti e opportunisti, che si ricoprono di maschere a seconda della loro convenienza. Salvini voleva che il suo partito avesse pieno controllo del governo senza condividere i palazzi con nessun’altro, ma voleva ottenere ciò con lo strumento più trasparente e democratico che esista, il voto. Schifosi sono i paragoni della sinistra che mette allo stesso livello il pensiero popolare attuale con quello degli anni del regime fascista/nazista, non sanno dove aggrapparsi per giustificare i loro fallimenti, e i continui attacchi alla nostra gente mi fanno solamente pena e rabbia. Dobbiamo far sentire la nostra voce e rovesciare questi “lord” dalle loro poltrone, non con la violenza ( come spesso fanno i loro ragazzi), ma con il rumore delle nostre grida.

Rispondiamo:

Caro Raffaele Variale, la ringrazio per averci scritto. Il suo disappunto è condiviso da gran parte della comunità di Giovani a Destra che, senza dubbio, con iniziative culturali, eventi, diffusione di articoli e cultura, si opporrà, come ha sempre fatto, all’egemonia della sinistra. L’ora nella quale ci è dato di vivere ed agire è particolarmente grave e richiede il massimo impegno da parte di tutti noi: è nato uno dei governi più a sinistra della storia repubblicana, unendo il pauperismo, l’ecologismo ideologico anti-occidentale e la poca chiarezza nel rapporto con gli organi sovra-nazionali e le migrazioni, del Movimento 5Stelle e lo spirito anti-nazionale e anti-cristiano, il servilismo nei confronti della finanza internazionale e la scarsa attenzione all’economia reale e al tessuto sociale, del Partito Democratico. Un’unione Costituzionalmente legittima, ma politicamente vergognosa, tra due partiti che fingevano di essere uno la naturale nemesi dell’altro, benedetta dalle Istituzioni Europee le quali, è noto, spesso hanno interessi non proprio coincidenti con quelli del popolo italiano.
In conclusione, un piccolo appunto da parte di un povero Reazionario: quelli che lei definisce, ironicamente, “Lord”, altro non sono che borghesi poveri di spirito, attaccati terribilmente all’ambizione personale, i quali temono, in caso di scioglimento anticipato delle Camere, di tornare alle loro miserabili vite. Ma dopotutto, miserabili lo sono lo stesso.

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