La Lega prepara un Vietnam parlamentare ai Giallorossi

Di Paolo Muttoni

Il governo Giallorosso è pienamente operativo da pochi giorni ed avrà nel suo primo grande atto la presentazione della nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (DEF) il 30 settembre. Lì sarà il luogo in cui capiremo se aumenterà l’Iva, se ci saranno nuove tasse, nuova spesa pubblica, insomma capiremo quale tipo di politica economica intendano perseguire i giallorossi. L’approvazione del Def non dovrebbe essere un grande ostacolo parlamentare, dato che è un mero documento programmatico senza alcun vincolo legislativo.

La vera battaglia parlamentare si combatterà sui progetti di legge, sulla conversione dei dl e poi la madre di tutte le battaglie: la legge di stabilità.

La vita parlamentare del governo non è per nulla semplice, vuoi per i numeri risicati o vuoi perché Renzi in senato ha sul governo una vera e propria arma di vita e di morte. Tuttavia, esiste una truppa di deputati e senatori agguerritissimi contro il governo e pronti ad utilizzare ogni arma istituzionale contro quello che loro stessi definiscono un “Governo Anti-Salvini” e stiamo, ovviamente, parlando dei leghisti.

Il primo assaggio di quella che sarà l’opposizione della Lega lo abbiamo avuto durante il discorso della fiducia alla Camera ed al Senato. Con i deputati leghisti che interrompevano in continuazione il premier, con cori come “Elezioni” e con applausi ironici rivolti al traditore: Giuseppe Conte. Uno schema ben rodato del “Parla il presidente e tutti i 125 deputati leghisti si alzano ed urlano”. Ora, durante una discussione legislativa questo rallenta i lavori e non poco, se a questo aggiungiamo la “flemma” con cui Fico gestisce la Camera direi che siamo a cavallo.

Però la Lega non ha solo l’arma vocale contro il governo ma ha anche due armi, che possiamo definire come due bazooka:

  • 11 presidenti di commissione tra cui spiccano Borghi e Bagnai nelle commissioni bilancio e finanza di Camera e Senato. I presidenti di commissione hanno ampi poteri: se la maggioranza non è compatta, possono ritardare l’iter di discussione di una legge. Possono ritardare l’iter di un decreto-legge, che ricordiamo ha scadenza a 60 giorni, quindi con il rischio che si areni completamente;
  • Questo Bazooka ha un nome e cognome, Roberto Calderoli che ha già annunciato di “Sotterrare sotto milioni di emendamenti ogni provvedimento giallorosso”.

Insomma, una battaglia di prima linea con i parlamentari ed una guerra tattica con i presidenti di commissione. I giallorossi dovranno dimostrarsi compatti e coesi all’interno dell’Aula onde evitare ogni possibile cavillo legislativo che possa ritardare i loro provvedimenti ed i loro decreti.

Una cosa è certa: in tutto questo la Lega sta preparando un Vietnam parlamentare dentro cui i giallorossi dovranno sapersi difendere o soccomberanno senza sentenze.

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