Quei giovani che difendono l’ambiente e amano l’Italia

di Giorgio Campanale.

Diciamocelo in modo schietto: le condizioni climatiche del nostro pianeta stanno peggiorando, non in modo catastrofico (almeno in questa epoca storica), ma stanno comunque portando il patrimonio ambientale del nostro pianeta a vivere un lento e triste declino, che si consolida giorno dopo giorno sfruttando un mezzo, quello di una società consumistica , che vuole un mondo no-border, che invade il globo intero. Dalle discariche di Nairobi, all’Amazzonia in fiamme, dai cieli inquinati di una Cina pseudosocialista ai depuratori malfunzionanti in Europa che inquinano le acque potabili e non.

Nell’ultimo anno, sotto la scia della 16enne attivista svedese Greta Thunberg, milioni e milioni di giovani provenienti da più di 150 paesi in tutto il mondo hanno “inondato” le piazze e le strade, chiedendo ai governi dei rispettivi paesi un cambiamento che possa ridurre al minimo gli impatti ambientali dell’uomo sulla Terra.

Certo, dei milioni di ragazzi che hanno preso parte ai cortei e alle manifestazione organizzate dai diversi “Fridays for Future”, molti celano un fondo d’ipocrisia: protestare per l’ambiente, per poi buttare le carte a terra, chiedere di cambiare il sistema, ma andare a mangiare dopo al McDonald’s. Ma d’altro canto, ci sono altrettanti milioni di giovani che ogni giorno rispettano la natura tramite piccoli gesti, che evitano il peggioramento delle condizioni di vita terrestri, e che chiedono serie proposte ai governi.

Per mesi si è pensato che il FFF sarebbe stata una grande mobilitazione trasversale, de iure, ma de facto,di sinistra. Certo, molti ragazzi di destra durante i primi due scioperi hanno manifestato in piazza credendo nella trasversalità, ma essi hanno notato la volontà della sinistra di monopolizzare una lotta che deve essere comune, oltre le ideologie.

Per reagire a ciò, tanti giovani Patrioti di tutta Italia hanno deciso di sfilare in piazza per dimostrare che difendere l’ambiente è un dovere di tutti, da destra a sinistra. Hanno rispettato le regole, sfilando senza simboli di partito o di movimenti giovanili collegati ad essi (a differenza del PD e di partiti di estrema sinistra), ma mostrando un modello alternativo di ambientalismo: l’agire localmente, amando ciò che è patrio, per difendere non solo la propria Patria, ma anche l’intero pianeta. Una sfida al globalismo che causa l’inquinamento, rispondendo con amore e rispetto per la propria terra e la Terra.

A Bari, il collettivo studentesco patriottico e sovranista “Studenti Patrioti” (in foto) , ha deciso di sfilare per le strade con le bandiere d’Italia e uno stendardo tricolore con sopra scritto “DIFENDI LA TERRA, DIFENDI L’ITALIA”, coinvolgendo giovani di destra e di sinistra, e ricordando loro che difendere la terra è un atto di Patriottismo. Loro hanno concluso il corteo cantando a cappella l’inno di Mameli insieme a più di 200 studenti presenti nei loro dintorni durante la marcia.
In altre piazze d’Italia, come Milano, Catania e Forlì, sono stati i ragazzi della Lega Giovani a manifestare in piazza. Nonostante avessero rispettato le regole della manifestazione, andando senza simboli di partito, i giovani leghisti sono stati aggrediti e cacciati a Catania, mentre a Milano e Forlì sono stati insultati da una sinistra studentesca intollerante, che non ha probabilmente compreso la trasversalità dell’evento.
“Solidarietà ai ragazzi della Lega cacciati dal corteo per l’ambiente a Catania e insultati a Milano e Forli’ “ afferma il segretario nazionale della Lega Giovani, Luca Toccalini, che prosegue: “A differenza della sinistra e dei sindacati, ci siamo presentati in tante piazze italiane senza bandiere di partito, ma nonostante questo una certa parte politica a suon di chiacchiere vuole intestarsi una battaglia che non e’ loro, ma di tutti i cittadini”. “Ringrazio – conclude – i tantissimi giovani che ci hanno incitato a non mollare, insieme a loro nelle prossime settimane costruiremo un manifesto per l’ambiente con proposte concrete per il Paese”

I ragazzi del Carroccio hanno sfilato a Milano con uno striscione con un messaggio chiaro: “DIFENDI L’AMBIENTE, AMA LA TUA TERRA”, e con bandiere insubriche e lombarde.

Concludendo, possiamo affermare che la lotta per la difesa dell’ambiente non deve essere messa attorno ad un culto della personalità di una sedicenne, ma attorno all’amore per la propria Terra, e alla collaborazione fra tutti i cittadini, indipendentemente dai propri colori politici.

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