Reagire ai dazi americani si può. La sovranità al primo posto

Negare che i dazi siano un problema per l’Italia sarebbe poco serio, dato che le esportazioni sono molto importanti per la nostra economia. Ancor meno serio, però, sarebbe cadere in un semplicistico vittimismo, che di certo non aiuta a risolvere il problema.

Prima di pensare a delle soluzioni, è necessario chiarire che i dazi di Trump non sono il frutto del sovranismo, bensì sono dovuti a una contesa tra Airbus e Boeing, in cui le nazioni europee coinvolte erano Francia e Germania. Perciò, come al solito l’Italia si sta trovando a pagare gli errori di qualcun altro. Inoltre, non si può dire che gli Stati Uniti stiano attuando una misura illegittima, dal momento che Trump ha la facoltà di salvaguardare l’interesse nazionale americano come meglio crede e non si può pretendere che si occupi anche di quello italiano o europeo. Per cercare delle ipotetiche soluzioni che siano in grado di mettere al primo posto l’economia italiana, bisogna essere consapevoli che al mondo, non esiste solo l’America. Quindi, è questo il momento di ripensare seriamente il nostro rapporto con la Russia. Da anni, sono presenti delle sanzioni che hanno penalizzato insensatamente la nostra economia. È ora di eliminarle una volta per tutte. Bisogna agire in questo senso, indipendentemente dalla volontà dell’Unione Europea, che ha sempre favorito l’interesse di Germania e Francia, trattando gli altri membri come servi. Qualcuno potrebbe obiettare che un’eventuale apertura alla Russia danneggerebbe la nostra Alleanza Atlantica, ma è l’interesse nazionale che deve essere sempre al primo posto, così come lo è per gli stessi Stati Uniti, che non si preoccupano affatto di nuocere all’economia degli alleati. Per questi motivi, è necessario abbandonare i vecchi schemi ideologici che non giovano a nessuno e prendere decisioni importanti, improntate unicamente alla valorizzazione del “made in Italy”. Inoltre, sarebbe più che giusto rispondere ai dazi americani con altri dazi, perché altrimenti si perderebbe credibilità a livello internazionale. Questa sarebbe una misura autenticamente sovranista.

Se qualcuno avrà intenzione di penalizzare l’economia italiana, bisognerà adottare qualsiasi strategia per impedirglielo, perché se non si difende la propria produzione, non si difende la propria nazione.

Emanuele Roccia

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *