No alla Turchia in UE, viva la libertà

di Andriy Galtieri.

Oggi i ragazzi della Lega Giovani della Lombardia si sono ritrovati con un sit-in di protesta per quanto sta avvenendo al confine tra la Siria e la Turchia

Le truppe di Erdogan hanno invaso – in settimana – i confini siriani, a detta di Erdogan, per la creazione di una zona di sicurezza tra la Turchia e i curdi siriani, in maniera speciale nei confronti della struttura paramilitare del Partito Comunista Curdo (PKK) ovvero le Unità combattenti di protezione popolare, riconosciuta come associazione terroristica dalla Turchia, ovviamente, dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea, dall’Iran e dalla Nato, ma non dalla Russia, dall’India, dalla Cina, dal Brasile, dalla Svizzera, dall’Egitto e dalle Nazioni Unite. Ma sappiamo benissimo, ormai, noi che non siamo nuovi alle iniziative dittatoriali di Erdogan che a farne le spese saranno specialmente i civili curdi abbandonati a loro stessi dalla comunità internazionale.

Luca Toccalini ha dichiarato alla stampa che “insieme a tanti ragazzi ci siamo trovati per manifestare il nostro dissenso nei confronti dei vili attacchi di Erdogan a Nord della Siria e la nostra vicinanza al popolo curdo; chiediamo che vengano immediatamente stoppati i finanziamenti da parte dell’Unione Europea e la fine di una guerra inutile che portera’ morte tra i civili e il risveglio dell’Isis, che il popolo curdo ha sempre combattuto”.

Ha evidenziato, invece, Alessandro Verri, nuovo coordinatore della Lega Giovani Lombardia, il rischio legato alle minacce del Presidente turco Erdogan che “sarebbe pronto a mandarci 3,6 milioni di migranti se l’Unione europea ostacolasse la sua aggressione contro i curdi nel Nord della Siria”.

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