Clamoroso sospetto su Mara Carfagna: la sua misteriosa assenza ad “IdeeItalia”

“IdeeItalia” clamorosa assenza di Mara Carfagna, vicina a nuovi lidi?

Sabato 12 e Domenica 13 Ottobre si è svolta al Palazzo delle Stelline la periodica convention di “ideeitalia” che riunisce i forzisti per parlare di futuro. Ieri ha avuto luogo l’intervento più atteso di tutti, quello del Presidente Berlusconi, intervistato dal direttore del Giornale Alessandro Sallusti.

La conferenza si è conclusa con un bagno di folla dei giovani forzisti che in coro hanno acclamato “il loro leone”.

Presenti i principali esponenti di Forza Italia di tutto il paese. Molto strana l’assenza della vice-presidente della camera Mara Carfagna, recentemente considerata secondo molti, come l’unico front-man che possa essere in grado di sostituire il Cavaliere.

La Carfagna doveva assumere il ruolo di “moderatrice” della conferenza il giorno di Sabato, ma non si è presentata, nè di Sabato nè di Domenica. La versione ufficiale è che sia stata impegnata per la campagna elettorale in Umbria ma i recenti avvenimenti non sembrano dare ragione a questa ipotesi. Tra l’altro non è stata nemmeno citata dai presenti e lei stessa non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito.

Molto dura nei confronti dell’alleato Salvini, da diverso tempo la Carfagna aveva manifestato una certa insofferenza all’interno del partito ed auspicava con forza un cambio di rotta. Lo scorso Giugno era stata nominata insieme a Toti coordinatrice del partito, organo dismesso poco tempo dopo per motivi non proprio chiari e sostituito da un “Comitato di presidenza”, cui la Carfagna ha rifiutato di partecipare (“non voglio far parte di un comitato di liquidazione”), costituito da Tajani, Gelmini, Bernini e Giacomoni. Toti è poi fuoriuscito dal partito.

Ma ad alimentare ancora di più la tensione è stata la famosa cena con alcuni parlamentari azzurri organizzata dalla Carfagna, cena che ha messo in fibrillazione il partito e che ha indotto persino Berlusconi a telefonare l’ex ministra per avere rassicurazioni, che non si trattasse di un pretesto per la nascita di una corrente o addirittura per una scissione.

La nascita di “Italia Viva” (battezzato da Vittorio Sgarbi come Forza Italia Viva) ha intensificato i sospetti su una possibile adesione della Carfagna nel nuovo partito di Renzi.

Intanto i capi-gruppo di Italia Viva avevano chiesto di posizionare il nuovo schieramento politico, sia a Montecitorio, sia a Palazzo Madama, accanto a quello di Forza Italia, richiesta poi bocciata dalla conferenza dei capi-gruppo. Ettore Rosato, coordinatore di Italia Viva, ieri in un’intervista ha dichiarato che tra gli aderenti ci saranno alcuni eletti di Forza Italia. Persino Calenda tenta di corteggiarla, invitandola su facebook a tenere una manifestazione “apartitica” insieme a Renzi e Zingaretti (perchè proprio la Carfagna?).

Ma l’ipotesi di adesione al nuovo partito di Renzi è stata più volte smentita dalla vice-presidente della Camera. Piuttosto la sua tentazione sarebbe quella di prendere in mano le redini della morente Forza Italia per dettarne la linea, ma sembrerebbe che altri del partito le abbiano messo i bastoni tra le ruote. Non è un segreto che la successione berlusconiana è un elemento di conflitto, un conflitto particolarmente vivace se i protagonisti della competizione sono tutte donne valide ed ambiziose. Anna Maria Bernini e specialmente Mariastella Gelmini non sarebbero infatti entusiaste se le loro aspirazioni fossero travolte da un’attraente e carismatica Mara Carfagna, sempre più attenzionata dai mass-media. Ma una guerra tra donne in una Forza Italia ridotta a percentuali irrisorie rischia di far morire definitivamente il partito.

Andrea Curcio

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