Porta a Porta: la scazzottata tv tra i due Matteo

Il duello tv tra i due Matteo a Porta a Porta. Il racconto della “scazzottata” di ieri sera

Ieri sera, a Porta a Porta, è andato in scena uno scontro che farà storia, sopratutto perché era 13 anni che mancava lo scontro diretto tra due leader politici, Renzi Vs Salvini

Prima di analizzare va fatta una chiosa sul moderatore, Bruno Vespa, che definirei sontuoso. L’unico in grado di reggere il confronto con i due per autorità e capacità oratoria, ed anche perché il suo programma è oramai la terza camera del nostro stato.

Il duello vero e proprio (hanno parlato 41 minuti per Matteo) non ha visto l’emergere di nuovi contenuti e di nuove proposte. È stato semplicemente uno scontro duro e puro tra entrambi sui loro rispettivi governi.
Una differenza tra entrambi è che Salvini non ha mai attaccato Renzi sul personale ma ha sempre risposto con dati, cartelli e fatti. Renzi no, non è riuscito dire 4 parole di numero senza dire “Papetee” e senza attacare l’altro sul personali con il Mojito, i 49 milioni ed il suo passato.
Altra differenza è il metodo che entrambi hanno avuto con il leader di Italia Viva che ha passato tutta la sera all’attacco (anche perché non aveva nulla da perdere) e Salvini che è stato troppo sulla difensiva, senza mai attaccare direttamente Renzi. Senza mai dirgli “ma non avresti dovuto lasciare la politica dopo il 4 dicembre 2016?” e senza mettere a nudo le sue contraddizioni, ci ha provato dandogli del genio incompreso, ma non è empatico come il ritiro dalla politica di Renzi.

Al di là delle proprie convinzioni politiche va dato atto ad entrambi di aver accettato un confronto pubblico in un periodo storico in cui tutti scappano e tutti preferiscono soliloqui senza contradditorio.

E poi i veri sconfitti di questo duello: Conte, Di Maio, Zingaretti. Tre elementi che a livello comunicativo e di carisma non possono stare sullo stesso di piano dei Mattei e secondo me era questo il vero obbiettivo di Salvini, mentre a Renzi serviva per tornare in scena, cioè quello di mettere in ombra Conte e Di Maio e dimostrare a tutti un fatto. Il leader della Lega combatte Renzi, mentre gli altri due ci governano.

Sarà questo lo scontro della politica italiana?
Difficile da dire, ma al momento Salvini ha il 34% dei voti e Renzi il 4%. Questi sono i fatti.

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