Un caffé con… Fabrizio Cecchetti

di Andriy Galtieri

La Lega con Matteo Salvini ha radicalmente cambiato faccia, è passata dal 4% al massimo risultato del 38% di qualche settimana fa. Quanto pensi possa crescere e come può farlo, ovvero chi deve chiamare a raccolta? 

La Lega crescerà ancora perché si è dimostrata e si dimostrerà come l’unica forza politica forte, unita e radicata capace di guardare agli interessi del Paese senza aver paura di sottomettersi ai diktat di Bruxelles, della finanza e delle ONG. Chiameremo a raccolta non i partiti ma la gente perbene che abbraccia ogni giorno Matteo Salvini nei suoi comizi e nel suo lavoro di segretario federale della Lega.

Autonomia, sappiamo ormai tutti – o quasi – come funzionerebbe, in quali circostanze sia applicabile e quando dovrebbe essere doverosa. Come la spiegheresti ad un cittadino di quelle regioni che ne avrebbero solo da perdere con l’autonomia?

L’autonomia fa bene a tutti e non fa male a nessuno. La richiesta che noi facciamo è semplice: gestire in autonomia le risorse che oggi lo Stato già spende per la tua Regione, per questo non si toglieranno risorse finanziarie agli altri territori. L’autonomia, o regionalismo differenziato, è innanzitutto un modello virtuoso, applicato in decine di Stati Occidentali, che premia le eccellenze e responsabilizza cittadini e amministratori locali, libera energie preziose per fare il bene dei cittadini e dei territori. Non si spaccherebbe il Paese, anzi già adesso ci sono delle realtà come gli ospedali, scuole e servizi di serie A, B, C… fino alla Z!
Chi sbaglia, a differenza di adesso, con l’autonomia sarà mandato a casa dagli elettori, chi fa bene sarà invece premiato dai cittadini. 
Richiedere l’autonomia è infine una possibilità, non vogliamo obbligare nessuno a gestire competenze che non sarebbe in grado di amministrare. 

La Lega si è sempre definito un movimento al di là e al di sopra del «conflitto» destra/sinistra, quanto pesa condividere degli argomenti come identità, sovranismo e territorialità con certa destra molte volte esclusa dall’arco istituzionale?

La Lega nasce negli anni ’80 come movimento politico che si fa portavoce delle istanze più sentite dai territori, avvicinando la politica alle esigenze della gente parlando, come fa ancora oggi, nelle piazze, nei mercati e con gli imprenditori.
Il conflitto destra/sinistra lo abbiamo superato da subito, le istanze della gente non sono di destra o di sinistra ma solamente richieste di buonsenso! La nostra Rivoluzione guarda al futuro e non interessa, né a noi e nemmeno alla gente comune, la nostalgia per sistemi politici obsoleti che appartengono alla “vecchia politica”. 
Chi ama la propria terra è il benvenuto nella Lega e saremo felici di spiegare a tutti il nostro modello di Paese e di Europa!

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