La società multiculturale, in questi anni, è diventata realtà in Italia. È un bene?

di Emanuele Roccia

Perché il modello multiculturale è fallito

No, affatto. Gli italiani hanno potuto constatare che una convivenza pacifica con certe etnie è impraticabile. Il motivo? L’assenza di volontà da parte di alcuni immigrati di integrarsi nella nostra società. Nessuno mette in discussione il fatto che l’immigrazione possa rappresentare un valore aggiunto, ma senza un minimo di integrazione, essa può risultare molto pericolosa. Giova ricordare l’omicidio di Desirée Mariottini, compiuto circa un anno fa da immigrati clandestini, che le diedero della droga e la stuprarono in gruppo. Come se non bastasse, uno di essi, in questi giorni, ha anche denunciato i genitori della ragazza per abbandono di minore, sfregiando in modo vergognoso la sua memoria. E prima di lei, ci fu Pamela Mastropietro, stuprata ed uccisa da un nigeriano, che poi ha fatto a pezzi il suo corpo, abbandonandolo in due valigie. Questi sono solo due esempi degli effetti negativi causati dall’immigrazione incontrollata. Basti pensare che, nelle nostre carceri, c’è un’altissima incidenza di immigrati, i quali dovrebbero scontare la pena nei loro paesi d’origine. Ma, oltre al problema strettamente legale, è necessario anche analizzare la questione culturale. Molti migranti sono di religione islamica o provengono da paesi in cui vige la Sharia, che prevede la pena di morte per adulterio e per apostasia, perciò non solo hanno abitudini totalmente diverse dalle nostre, ma possiedono una mentalità che è assolutamente incompatibile con lo stile di vita occidentale. Ad esempio, non sanno nemmeno in che cosa consista l’uguaglianza tra i due sessi, infatti considerano le donne come degli oggetti, credendo che sia del tutto normale usare la violenza su di loro. Insomma, è evidente che la convivenza con una civiltà, se così si può chiamare, così lontana dalla nostra è impossibile e ciò è stato dimostrato anche dai molteplici atti terroristici degli ultimi anni. Eppure, i nostri governanti hanno continuato a fare entrare in Italia masse di immigrati, che fanno molti più figli degli italiani e questo rappresenta un pericolo per la nostra identità, dal momento che il rischio è che, entro poco tempo, si crei una sostituzione etnica, una vera e propria invasione, a cui non si potrà porre rimedio. Quando la totalità degli italiani si accorgerà del disastro in atto, probabilmente sarà troppo tardi, per questo motivo oggi il compito dei patrioti è quello di difendere questa nazione e di preservare la nostra identità, a qualunque costo, perché l’Italia non merita di sparire.

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