Conte no, con gli umbri sì

di Alessio Moroni.

Carissimo Presidente Conte,
Domenica 27 Ottobre si svolgeranno in Umbria le elezioni regionali, primo test di valutazione del governo elettorale dopo la crisi del governo esecutivo giallo-verde e della successiva formazione della maggioranza a guida Movimento 5 Stelle-Partito Democratico.
Nell’ultimo mese, come è normale che sia, la regione verde d’italia ha ospitato, con la solita cordialità che la contraddistingue, tutti i principali esponenti delle varie forze politiche, senza far distinzione fra destra o sinistra. Siamo un popolo gentile, aperto al dialogo e ad un confronto costruttivo. Nonostante i presupposti non fossero dei migliori la campagna elettorale è comunque andata avanti in un clima abbastanza disteso, senza offese verbali ed eccessi che lasciano il tempo che trovano. Purtroppo questa situazione è stata incrinata dalle dichiarazioni in cui ha affermato che il voto nelle province di Perugia e Terni non sarebbe stato un ottimo banco di prova per il quadro nazionale poiché gli abitanti sono quanti quelli della città di Lecce. Lungi da me mancar di rispetto ai cittadini della bellissima località salentina ma il paragone è errato e fuorviante: l’elezione della Senatrice Donatella Tesei a Presidente della Regione, condurrebbe la coalizione di centro-destra a prendere il posto della sinistra che da cinquant’anni sta monopolizzando il governo del nostro territorio. Terni e Perugia sono guidate da due sindaci di destra, Latini e Romizi, sintomo di come la mentalità degli abitanti sia cambiata, complice una gestione approssimativa da parte della sinistra delle ricchezze offerte dalla nostra terra. Perdere quello che una volta poteva ritenersi un “fortino rosso” sarebbe un enorme smacco, specialmente dopo che il Movimento ed il Partito Democratico hanno seppellito l’ascia da guerra anche a livello regionale (dopo che i 5 Stelle erano stati i primi a chiedere le dimissioni dell’ex Presidente Marini a seguito dello scandalo sanità) pur di fronteggiare i partiti di centro-destra. La creazione di un fronte comune é sintomo di come nessuno voglia perdere la battaglia di questa Domenica e pertanto non si puó affermare che questa tornata elettorale non sia un test probante.
Serve rispetto per l’Umbria ed in particolar modo per gli umbri, uomini e donne che meritano di più e che nel corso degli ultimi anni hanno dovuto assistere, inermi, al crollo economico, demografico e direi anche politico, che li ha colpiti. Siamo la patria di San Francesco, del Paese da cui Carl Lewis ha tratto le <<Cronache di Narnia>>, delle Acciaierie che nello scorso secolo consentivano a Terni di essere una delle città col maggior tasso di sviluppo economico, delle stupende Cascate delle Marmore e anche di una terra che, nonostante pochi anni fa abbia subito un devastante terremoto, ha deciso di non arrendersi e di ricostruire dalle macerie. Non saremo la Regione più grande ma siamo sicuramente detentori di forte radici italiane e ne siamo fieri.
Comunque vadano le elezioni regionali di Domenica il monito deve essere quello di cambiare strada, di intraprendere un percorso proficuo che ci permetta di tornare alla prosperità che meritiamo.
Mi perdoni se mi sia permesso di contraddirla ma  come é necessario il rispetto per le istituzioni (compresa la sua) é altrettanto importante il rispetto per chi, queste istituzioni, le elegge.

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