E se ricevessi una lettera d’amore per raccontare la rivelazione?

Caro Luca,

ammiro Selma. Ti ammiro Selma, anche se ora vedo poco il suo viso, eppure adesso ritrovo nel suo volto ciò che veramente di un uomo fa un uomo. Come può definirsi uomo colui che non ritrova le sue radici? Lei, foglia di grazioso albero senza sostegno vitale come può splendere di quel verde che hanno solo le foglie d’estate? Tale sostegno viene dalle radici, e lei le mostra. L’ammiro amico mio! Selma è una ragazza che studia con me e sovente parliamo insieme: le chiedo nozioni sull’islam, i dogmi e brevi spiegazioni dei pilastri. A volte le dico che è una bella ragazza ma con il velo, ora, ancor di più. Perché scrivo di lei, mi chiederai. Non lo so veramente, ma sento che qualcosa in lei si è acceso e non si spegnerà più. Lei ora è differente. Ha scoperto qualcosa che molti non riescono ad intuire e forse crederanno da pazzi, la tradizione. E lo senti quando le chiedi del suo cambiamento. Gli altri anni non aveva il velo, adesso sì e non ha paura. Vuole rivendicare per chi è nata e perché, non è semplice; tuttavia ciò la rende di più poiché tutti noi possiamo essere di più. Non è un elogio per lei o per la tradizione ma di questo comportamento, senza il quale resteremo soli e deboli. Luca, si rivede la triade, quel concetto che tanto mi parlavi! Lei, la tradizione e il legame tra i due. Devono stare insieme, formare un’unità. Io devo essere la mia tradizione, la tradizione è il mio vestito, il tutto per mezzo dell’amore il quale designa il legame tra i due elementi. Selma è manifestazione di ciò, di quest’unità. Giusto o sbagliato importanza non ha, ordine intravedo in lei, non posso farci niente. Nulla può renderci buona sostanza come le radici del nostro albero; la tradizione è cosa per tradurre noi stessi. Senza, scriviamo con una lingua non comprensibile per altri ma solo per noi stessi. Così non abbiamo traduttore ed ecco che l’ego-individualismo prende piede. Io, lei, la comprendo e questo mi rende estremamente felice. Non conosco motivazione per questo sentimento, tuttavia mi rendo conto che lei così è di più. Non so come dirlo: vedo nei suoi occhi il riflesso di quello che è stato prima di lei. Che potere ha la tradizione…

Al mio caro amico Luca.

Lettera 52, 8 ottobre 2019, Padova. Fernando

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