Mafia Capitale, alla Raggi resta solo la poltrona in Campidoglio

Mafia Capitale, tutto un grosso bluff. Nel polverone dell’inchiesta mafiosa ci furono politici, imprenditori e cittadini.

“Rimane solo #Capitale. La #Raggi che ancora oggi parla di #Mafia deve sotterarsi nelle sue buche. E con lei gli sciacalli che l’hanno votata e fatta votare al ballottaggio” Scrive così Alessanra Mussolini dal suo profilo Twitter.

Finisce così, con un nulla di fatto il polverone che si alzò anni fa, mise in discussione il lavoro di Alemanno e quello del suo avversario politico Marino. La Cassazione, con i suoi giudici della VI sezione penale hanno deciso che il sodalizio romano che tanto ha fatto parlare nel mondo, a guida Carminati e Buzzi, non era associazione mafiosa ma semplice “associazione a delinquere”.

Mafia Capitale nasce nel 2014. A dicembre vengono arrestate 28 persone, tra cui Carminati ex NAR e Buzzi, il re della cooperative romane. Anni di indagini da parte del ROS dei Carabinieri che hanno portato all’operazione del 2 dicembre denominata “Mondo di Mezzo”.

La Raggi, sindaco di Roma non ha perso tempo per commentare la sentenza della Suprema Corte e ha dichiarato: “questa sentenza conferma comunque il sodalizio criminale. È stata scritta una pagina buia per la storia della nostra città”.

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