#RoadToRegioneUmbria. L’intervista a Daniele Marcelli

L’intervista di Alessio Moroni al giovanissimo candidato di Forza Italia per le regionali in Umbria, Daniele Marcelli.
Daniele Marcelli

Daniele Marcelli è un giovane ragazzo di 23 anni proveniente da Avigliano Umbro, un piccolo comune nella cittadina di Terni. Nel 2016 si è candidato come sindaco del suo comune, non arrivando alla vittoria per pochissimi voti. La sua nuova sfida, insieme a Forza Italia e alla coalizione a guida Donatella Tesei, è di andare in Consiglio Regionale per avviare una politica che metta al centro della propria discussione i giovani ed il territorio meridionale della regione.

Ciao Daniele, nel 2016 sei stato il candidato sindaco più giovane d’Italia e non sei riuscito a garantirti il ruolo di Primo Cittadino per una manciata di voti. A tre anni da quell’esperienza in cosa ti vedi migliorato e cosa ti ha spinto a metterti in gioco alle prossime elezioni regionali?

Sicuramente sento di portarmi dietro un bagaglio di esperienza molto più grande rispetto alla campagna elettorale precedente: questi tre anni da consigliere comunale mi hanno dato la possibilità di capire ancora più concretamente quali sono i problemi del mio, e del nostro, territorio. Mi candido alle regionali perché voglio che i giovani siano rappresentati ed ascoltati. Sono certo che non sarà un percorso in discesa, ma io amo le sfide.

Vieni da un piccolo paesino, Avigliano Umbro, una piccola terra che come tantissime della Regione Umbria è ricca di opportunità in numerosi settori, da quello agricolo a quello turistico: ritieni sia necessario porre di nuovo al centro dello sviluppo regionale la promozione di questi territori?

Avigliano Umbro, come molti altri centri dell’Umbria meridionale, è rimasta, nelle precedenti consiliature regionali, fuori da ogni tipo di attenzione. Bisognerebbe creare innanzitutto una rete fra i comuni della provincia di Terni perché come dice un famoso detto ‘’l’unione fa la forza’’. Abbiamo un territorio fantastico: pieno di storia e di bellezze paesaggistiche e il mio compito, qualora fossi eletto, sarà quello di far conoscere tali meraviglie. La nostra regione si è sempre concentrata a Nord per discorsi di questo tipo e senza nulla togliere a centri meravigliosi come quelli di Assisi o Gubbio, posso dire con assoluta certezza che anche il nostro territorio provinciale può offrire moltissimo.

Forza Italia ultimamente ha perso numerosi consensi a fronte di una destra che pone al centro del proprio discorso il sovranismo. Il partito fondato dal Cav. Silvio Berlusconi può convivere serenamente con queste realtà?

Forza Italia è e resterà una compagine importante all’interno del centro destra. Secondo me dobbiamo concentrarci su un altro aspetto: le varie idee non vanno in conflitto, bensì rafforzano e offrono una “scelta” ben più ampia. La nostra coalizione può rappresentare gli italiani e gli umbri, e ogni partito che ne fa parte può apportare un qualcosa di diverso. siamo la casa degli italiani e delle loro idee, non si può quindi pensare ad un conflitto.

Il Movimento 5 Stelle è stato in prima linea nel denunciare il sistema che ha portato alla crisi della precedente Giunta regionale. A tuo avviso gli elettori grillini si sentono traditi da quest’alleanza col Partito Democratico?

In questa campagna elettorale sto girando casa per casa per dialogare con tutti i cittadini: amo parlare con la gente e conquistarmi le preferenze attraverso il dialogo. Questo mi porta a parlare anche con persone che in passato hanno votato questi due partiti e le dico che, in particolar modo nel Partito Democratico, c’è malcontento in queste zone. Per quanto riguarda il m5s sono contento che questi si siano scoperti finalmente i loro altarini: non ne potevo più di vedere così tanto consenso verso un partito che ha come leader un comico.

Quali sono le politiche da sviluppare in ambito giovanile? Gli Under 30 spesso decidono di lasciare questa bellissima terra perché non vedono ricompensate le loro aspirazioni. Come si può arginare questa fuga?

Le politiche da perseguire devono essere poche ma incisive: bisogna ricreare fiducia nei confronti del nostro territorio e consentire delle agevolazioni per gli under30 che vogliono fare impresa e investire nella terra che li ha cresciuti. Innanzitutto bisogna investire nelle università e nelle scuole al fine di creare ambienti che rispondano a ogni esigenza. Al monte di tutto, e lo ripeto, bisogna ridare fiducia ai giovani nei confronti del territorio, ma soprattutto bisogna darla ai ragazzi poiché sempre più spesso ci sentiamo tirati fuori da ogni ragionamento. In questo io vorrei essere da esempio, volere è potere.

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