Regionali Umbria: intervista a Valeria Alessandrini (Lega)

di Alessio Moroni.

Salve assessore, Domenica 27 Ottobre gli umbri si recheranno alle urne per eleggere il Presidente e la nuova Giunta regionale. I tempi sembrano maturi per porre fine al monopolio che la sinistra ha avuto al governo della regione, complici gli scandali che hanno colpito la precedente maggioranza ed un centro-destra sempre più forte a livello provinciale, regionale e nazionale. Quali sono i principali campi su cui la destra dovrebbe intervenire una volta che abbia vinto le elezioni?

Finalmente, dopo 50 anni durante i quali la sinistra ha messo in secondo piano Terni attraverso le sue logiche di partito, siamo di fronte ad una svolta epocale e il 27 Ottobre saremo tutti uniti per poter scrivere questa nuova pagina di storia. Indubbiamente non sarà semplice iniziare a lavorare ma auspico a chi entrerà in consiglio regionale di rappresentare al meglio la mia città. Di scandali ce ne sono stati tanti, ultimo ma non importanza quello della sanità, colpevole di aver affondato la moralità: colpire le persone nei luoghi ospedalieri è la cosa più immorale che possa esistere. Iniziando dalla sanità, bisognerà occuparsi anche dei trasporsi, sia su gomma che su rotaie. E’ fondamentale pensare ai pendolari e a tutti i ternani che lavorano fuori dalla nostra cittadina, avendo grande difficoltà nel raggiungere i propri luoghi di lavori: ho colleghi che lavorano ad Orvieto o altre zone della Regione mal collegate. Dobbiamo lavorare duramente sull’università, per garantire ai nostri ragazzi e alle nostre famiglie di poter usufruire dei luoghi di studi che abbiamo, insieme ad eccellenti professori che possono consentire un’alta formazione. C’è il capitolo turismo: Terni è una provincia meravigliosa, parte di un altrettanto incantevole regione e può portare numerosi turisti in zona. Turismo anche scolastico: io sono assessore alla scuola e insegnante in una scuola superiore quindi ci tengo particolarmente a questo tema, ma non dobbiamo dimenticare nemmeno il turismo religioso o eno-gastronomico. Un turismo culturale che possa creare una rete e un forte associazionismo, fulcro della nostra società: numerose persone si organizzano dando il loro sostegno e aiutando giovani ed anziani. Bisogna pensare alla famiglia e alle loro necessità, intorno al nucleo familiare gravitano i bambini e i loro nonni e vi sono tutti i genitori e lavoratori. Dobbiamo riflettere sui problemi ambientali, che sono talmente tanti da non poter essere elencati in breve. Le ricostruzioni post-sisma devono essere un’altra priorità: la nostra regione è stata messa in ginocchio dai terremoti e l’impegno deve essere quello di aiutare attraverso la ricostruzione delle scuole e di tutti gli edifici fondamentali. Non bisogna dimenticare le famiglie che hanno subito questi terribili eventi. Il leit-motiv del mio assessorato è stata la sicurezza, in particolar modo all’interno delle scuole con un progetto molto importante, appoggiato anche dal Ministero dell’Interno, I4School, che prevede la collaborazione con le forze dell’ordine all’interno degli edifici scolastici. Per sicurezza intendiamo la lotta alle droghe, alle ludopatie e la garanzia della presenza delle istituzioni e dell’arma. E’importante che i genitori si possano rivolgere a chi ha esperienza e competenze.

Nella città di Terni è assessore alla scuola nella Giunta a guida Lega. E’ d’accordo con l’idea che i giovani siano stati abbandonati dal discorso politico? Come possono essere rimessi al centro del dibattito pubblico, anche alla luce delle sempre più numerose partenze dei ragazzi umbri verso altri territori?

Essere assessore alla scuola ha fortificato la mia passione, vivendo anche la scuola da genitore, da insegnante e potendo essere un punto di riferimento per gli studenti e per gli universitari. A Terni è mancato un discorso politico serio, complice una sinistra che ha tolto la passione nell’approccio politico e all’idea della Buona politica. Molti ragazzi si sono rivolti a me perché sono stufi di avere le porte chiuse o di vedersi superare dagli amici degli amici. E’ nato un concetto di disappunto e di disinnamoramento verso la politica. La Lega ha al centro del proprio credo politico il Dialogo e il voler formare preparazione politica. Abbiamo ricostruito, e stiamo creando e formando, una nuova classe politica, trasparente e che vuole lasciare un segno a Terni. Nella nostra provincia è presente anche la Lega Giovani, un gruppo vivo e coordinato da un giovane ed intraprendente ragazzo: dobbiamo far capire a tutti che noi siamo presenti e che siamo pronti ad accogliere, a confrontarci e dar la speranza di una destra forte e a disposizione di chiunque.

Come dicevo prima la Giunta Marini è decaduta a causa dello scandalo avvenuto riguardo la sanità. Queste vicende sono simbolo del decadimento della classe politica o a suo avviso c’è ancora spazio per uomini e donne che pongono il benessere della comunità a fondamento della propria ideologia?

La caduta della Giunta Marini non ha fatto altro che rafforzare una politica basata su dei legami incestuosi: basta vedere alla collaborazione venutasi a creare coi 5 Stelle. Coloro che hanno voluto mandare a casa l’ex Presidente regionale, per mantenere la poltrona, non hanno badato alla loro dignità e si sono uniti al Partito Democratico sperando di continuare a giocare sulla pelle dei cittadini. Sono certa che se c’è qualcuno che sbaglia, c’è anche chi vuole continuare a sperare e io faccio parte di quest’ultimi: credo nella trasparenza, nella moralità e ritengo doveroso continuare a provare a dare un futuro dignitoso ai nostri figli. Io ho un bambino di nove anni e non posso tollerare che mio figlio non possa trovare una scelta nella sua città prima di andare via.

Come può la scuola umbra crescere gli adulti del domani?

La scuola è il volano fondamentale per iniziare un percorso condiviso fra insegnanti e famiglie, il quale deve poi unire gli strati sociali, parlando di integrazione e inclusione. Dobbiamo farlo attraverso una scuola libera dalle idiozie politiche che hanno governato per tanto tempo. La scuola deve essere garante della libertà di scelta e noi dobbiamo fornire una scuola preparata, formata e deve essere un punto per le famiglie e per tutti gli studenti.

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