Salvini trionfa e Giuseppi trema

Di Paolo Muttoni

La vittoria del centrodestra alla tornata umbra era prevedibile, scontata e quasi una sentenza. Ma non con queste proporzioni, diciamo che nessuno si aspettava una vittoria della Tesei con un margine di 20 punti rispetto ad i giallorossi (60% – 40%) Ed una Lega che raddoppia l’accoppiata M5s – PD con i 5 stelle che a malapena arrivano all’8%. I numeri di un trionfo, il resto sono chiacchiere.

Il trionfatore di questa tornata è senza ombra di dubbio Matteo Salvini che da settimane ha piantato le tende in Umbria girandosela palmo a palmo, comune per comune, frazione per frazione ed a dimostrazione che il lavoro paga il partito leghista arriva ad un pelo dal 40%, in zone in cui la Lega fino a qualche anno fa era come dire “Babbo Natale”
Senza ombra di dubbio e eclatante il risultato di FDI che raddoppia forza italia e dimostra la totale autonomia dei “Sovranisti” che insieme fanno quasi il 50% con il partito di Berlusconi che deve ritrovare sè stesso anche per il bene della coalizione, dato che una forte forza italia potrebbe far volare l’intera “Coalizione degli italiani” al 60%

Il vero sconfitto, finalmente nei numeri reali, è il nostro neo-umanista “Giuseppi” che Questa alleanza giallorossa la preparata, cucinata ed anche bruciata. Nella sua arroganza a e bramosia e di potere il nostro premier, passato il suo periodo d’oro (coinciso con la vittoria dei giochi di Palazzo) deve tornare alla realtà. Perché il suo Russiagate incombe, perché la bomba lasciata dal financial Times scotta, perché la manovra economica (anzi la non manovra) deve essere approvata, perché le tasse aumentano e la gente freme per votare (Umbria docet)
Di conseguenza Conte, come detto settimane fa, deve trovare la dignità che ebbe D’Alema nel 200 Ed andare da Mattarella a dimettersi dopo questa scoppola senza precedenti.

Gli altri attori?! Zingaretti è un non leader, Di Maio è l’ombra di sè stesso, il candidato “Civico” in Umbria era di Centrodestra e Renzi è rimasto fuori dalla partita perché sapeva sarebbe finita così e sta solo aspettando il molneto giusto di far crollare tutto e sfidare il suo omonimo alle elezioni.

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