Si spegneva oggi Donna Rachele, la moglie di Mussolini

Rachele Anna Guidi, fu questo il suo nome di battesimo, ma conosciuta a tutti come Donna Rachele Mussolini, la moglie del Duce. Morì a Forlì, il 30 ottobre 1979.

Donna Rachele nasce a Predappio l’11 aprile 1890, in località Salto, la parte alta della città di Predappio, luogo in cui riposa la famiglia Mussolini ed è possibile visitare anche la casa museo, dimora abitativa in cui, dopo essere tornati dal confino a Ischia, Rachele e la sua famiglia andarono a vivere.

Rachele Mussolini

La storia della moglie del Duce non fu così felice. Dopo aver perso il padre all’età di 8 anni, si trasferì con la madre a Forlì, in cui lavorò presso delle ricche famiglie. Rachele si innamorò proprio in quella città del futuro Duce d’Italia e il colpo di fulmine accadde proprio dopo il ritorno di Benito Mussolini dalla Svizzera. Si sposarono civilmente nel 1915 a Treviglio durante la degenza di Mussolini come ferito di guerra per poi coronare il matrimonio religioso nel 1925 a Milano quando era già Presidente del Consiglio.

Dal matrimonio nacquero cinque figlia: Edda, Vittorio, Bruno, Romano e Anna Maria. L’ultimo a spegnersi fu Romano, che tutti conosciamo perché padre di Alessandra Mussolini e Rachele, entrambe politici.

La caratteristica che da sempre ha distinto l’allora moglie del Duce è stata proprio quella della sua intransigenza. Per la donna più discussa del tempo, l’educazione e l’ordine erano fondamentali per la sua famiglia. Non a caso ebbe grandi problemi con la figlia Edda a causa dei rapporti tesi con il genero Galeazzo Ciano.

Grande sostenitrice della Repubblica Sociale Italiana, la donna tutta d’un pezzo era definita, da chi le stava vicino, addirittura più autoritaria del marito. Tant’è vero che, durante la RSI, era spesso a colloquio con Guido Buffarini, per cercare di implementare l’agenda del Ministero con politiche rigide e volte a ristabilire l’ordine sociale.

Oggi potremmo dire che di donne così non ce ne sono e non ce ne saranno mai. Beh, questo è vero. La società è cambiata e mi spaventerei se dovesse esserci una mia coetanea così rigida e devota a queste “buone” maniere, ma lei era Rachele, Donna Mussolini.

William Grandonico

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